15 giugno 2010 / 10:50 / 7 anni fa

Monetario, tensione contagia brevi con Grecia, ultimo giorno Rob

MILANO, 15 giugno (Reuters) - Mattinata all‘insegna della tensione sull‘interbancario, dove la pressione si allarga a macchia d‘olio fino a contagiare anche i depositi a brevissimo nell‘ultimo giorno della riserva obbligatoria.

Naturalmente più palpabile sulle scadenze più allungate, le tensioni rispecchiano il crescente nervosismo dei mercati cui ieri sera Moody’s ha riservato il nuovo boccone avvelenato della bocciatura dei titoli di Atene al livello di ‘junk’.

Visibile già ieri a riflesso del recupero delle borse, prosegue così la risalita dei tassi di mercato a dispetto di un livello di liquidità eccezionalmente elevato.

Superati i primi due appuntamenti di rifinanziamento - la consueta operazione a una settimana insieme oggi a quella mensile, entrambe a valere sul prossimo periodo di riserva obbligatoria - il mercato attende ora le due operazioni di riassorbimento di liquidità: il drenaggio ‘fine tuning’ sull‘ultimo giorno rob, il cui importo dovrebbe essere intorno a 400 miliardi e la raccolta di depositi a una settimana mirata a sterilizzare gli acquisti di bond sul secondario, il cui ammontare è stato anticipato ieri intorno a 47 miliardi.

Pari a 126,671 miliardi di euro con richieste giunte da ben 101 banche, l‘operazione a sette giorni rappresenta per il sistema un‘iniezione netta di circa 4,5 miliardi.

Da ventitré banche commerciali della zona euro sono invece pervenute le richieste di nuova liquidità al tasso fisso di 1% e scadenza 28 giorni, anche in questo caso con un collocamento “a rubinetto”.

Uno sguardo ai numeri mostra poco dopo mezzogiorno il tasso overnight in area 0,50/60% sul Mid e 0,50/70% sugli schermi dai broker per le contrattazioni ‘over the counter’.

Si tratta di livelli ampiamente superiori alla media Eonia fissata ieri a 0,318%, ma di oscillazioni assai comuni nell‘ultima seduta rob.

“I fondi ci sono e in abbondanza... il problema è che non circolano” si limita a commentare l‘operatore di una primaria tesoreria.

Fissato intanto al nuovo record di 0,723% il tasso Euribor trimestrale, mentre passa a 0,366% la settimana.

La forchetta tra contante e derivato sulla scadenza a tre mesi si assesta così a 32 tick dai 31,7 di ieri.

Sulla strip Euribor la scadenza settembre FEIU0 cede un tick a 99,14, dicembre FEIZ0 due centesimi a 99,05 e marzo FEIH1 15 millesimi a 99,00 ((-0,025).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below