27 maggio 2010 / 10:40 / tra 8 anni

Monetario, curva tassi immobile sul breve, nuovo rialzo Euribor

MILANO, 27 maggio (Reuters) - Comodamente appoggiata su un cuscino di liquidità in eccesso pari a circa 425 miliardi di euro - sui massimi storici - la parte a breve della curva dei tassi euro si mantiene a ridosso del riferimento Bce per i depositi.

Permane invece la tensione sui periodi più lunghi, come dice il nuovo fix dell‘Euribor a tre mesi dallo 0,697% di ieri allo 0,699% di oggi, nuovo record da inizio gennaio.

“Un movimento ‘figlio’ della tensione legata ai dubbi sulla tenuta dei conti pubblici nei paesi ‘periferici’ della zona euro, una tendenza in atto ormai da tempo” spiegano da una tesoreria.

“Un‘idea molto concreta del percorso dei tassi si può avere dal risultato dell‘asta Bot di ieri, in cui il rendimento dei sei mesi è risultato di circa 30 centesimi superiore all‘Euribor rispetto ai -12/13 punti base del collocamento precedente” continua l‘operatore.

Un nuovo netto incremento si registra intanto nel ricorso ai depositi marginali allo 0,25% presso l‘istituto centrale di Francoforte, saliti ieri sera a di quasi 27 miliardi a 294,533 - record peraltro limitato al 10 maggio scorso.

“Non siamo lontani dal massimo storico di luglio 2009 [circa 316 miliardi] ma anche questo è un fenomeno assolutamente fisiologico perché legato all‘eccesso di fondi” conclude.

Dai risultati degli ultimi rifinanziamenti Bce - di ieri il primo nuovamente ‘a rubinetto’ sul tratto a tre mesi - appare comunque evidente che resta ancora elevato l‘appetito di liquidità sia in euro sia in dollari delle banche commerciali dell‘area euro.

Questo nonostante dall‘Eurotower continuino a giungere messaggi distensivi.

Il clima resta comunque improntato a incertezza per lo meno fino al consiglio mensile Bce di inizio giugno, da cui si attendono dettagli in materia di gestione della liquidità nella seconda parte dell‘anno.

Con l‘intento di non innervosire ulteriormente i mercati, sottolineano i tesorieri, le opzioni sono state saggiamente lasciate tutte aperte.

La tensione sui mercati creditizi si misura intanto facilmente nell‘allargamento della forbice tra contante e derivato, con l‘intervallo tra Euribor ed Eonia a tre mesi a 30,9 punti base.

Un ultimo sguardo alle quotazioni mostra il periodo overnight in area 0,29/31% sul Mid e 0,25/30% sugli schermi dei broker per gli scambi ‘otc’ dopo la media Eonia fissata ieri a 0,339% dal precedente 0,337%.

Intorno alle 12,30 si muovono in positivo i derivati sulla strip Euribor: la scadenza a giugno FEIM0 sale di un tick a 99,26, settembre FEIU0 di 45 millesimi a 99,10 e dicembre FEIZ0 di 4 punti base a 99,00.

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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