26 maggio 2010 / 16:50 / 7 anni fa

PUNTO 2- Manovra, Epifani propone a Cgil sciopero generale 4 ore

(Aggiunge dichiarazioni, posizioni Cisl e Uil, commento Berlusconi) di Antonella Cinelli

ROMA, 26 maggio (Reuters) - Contro la manovra correttiva 2011-2012 da 24 miliardi di euro approvata ieri dal governo la Cgil, primo sindacato italiano con oltre 5 milioni di iscritti, si appresta a indire uno sciopero generale di 4 ore.

Il segretario Guglielmo Epifani ha annunciato ai giornalisti che la prossima settimana proporrà “al comitato direttivo lo sciopero generale per fine mese [di giugno] con manifestazioni su base territoriale”.

“La Cgil dice sì alla correzione dei conti pubblici, non trova però nelle scelte del governo la risposta a questo problema”, ha detto Epifani in una conferenza stampa riferendosi all‘obiettivo del governo di riportare il deficit al 2,7% del Pil nel 2012 dal 5,3% lo scorso anno.

I provvedimenti sono destinati a “deprimere la crescita e aumentare il tasso di disoccupazione dei prossimi anni”.

Il comitato direttivo della Cgil si terrà il 7, 8 e 9 giugno. Per il 12 giugno Epifani ha annunciato una manifestazione nazionale del pubblico impiego.

Il pacchetto anti-deficit, che mira ad evitare che il debito sovrano dell‘Italia sia investito dalla speculazione come accaduto alla Grecia, prevede il congelamento dei salari dei dipendenti dello Stato per tre anni, un taglio lineare del 10% nelle spese dei ministeri, la riduzione delle finestre per il pensionamento e una sforbiciata negli stipendi più alti dei dirigenti pubblici e dei parlamentari.

“DOVE POSSIBILE LAVOREREMO CON CISL E UIL”

Il leader della Cgil, rispondendo a una domanda sul rapporto con gli altri due sindacati confederali, Cisl e Uil, in questa fase che si annuncia di lotta, ha risposto: “Sarebbe utile lavorare insieme. Dove sarà possibile lo faremo”.

Epifani ha precisato che tra i sindacati ci sono punti di vista diversi, ma che “le nostre decisioni non sono contro gli altri”.

Oggi la Cisl ha parlato di una manovra “troppo timida” e anche la Uil si è detta insoddisfatta, pur sottolineando lo sforzo dell‘esecutivo a tagliare i costi della politica e a combattere l‘evasione fiscale. Ma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stasera, illustrando la manovra in una conferenza stampa, ha detto che i due sindacati non hanno giudicato alcuna delle misure in maniera negativa.

“Troppo timida. Tutta la classe politica vuole conservare questo impianto fatto di regioni, province, comuni, comunità montane, consigli di quartiere e di vari livelli istituzionali che l‘Italia non si può più permettere”, ha detto il leader della Cisl Raffaele Bonanni a proposito della manovra. “La classe politica non si sente in una economia di guerra, pensa ancora di gestire i propri privilegi”.

Il sindacalista ha però apprezzato alcuni interventi di natura fiscale previsti nel provvedimento, come la tracciabilità delle operazioni abbassando la soglia del contante consentito per i pagamenti a 5.000-7.000 euro dagli attuali 12.500 e la fatturazione elettronica oltre 3.000 euro.

Secondo il leader della Uil, Luigi Angeletti, “il taglio dei salari al pubblico impiego è una misura ingiusta, non siamo soddisfatti, non siamo contenti... Bene invece il taglio ai costi della politica. E’ una manovra un po’ più equilibrata del solito. Bene anche le misure contro l‘evasione”.

“PAESE DIVISO NEI SACRIFICI”

“La Cgil è disposta ai sacrifici, la cosa che non possiamo accettare è che li faccia solo una parte del Paese”, ha spiegato Epifani, sottolineando come questa manovra “divide nei sacrifici il Paese”.

“Non tocca in alcun modo i redditi medi e medio alti e i patrimoni. Non c’è uno straccio di riforma”, ha detto Epifani. “Il problema non è il futuro previdenziale dei giovani? C’è qualcosa in questo senso? Zero”.

La Cgil è per una “politica di tagli e sacrifici, però equa” che si accompagni al “sostegno degli investimenti, alla difesa dei redditi dei precari e dell‘occupazione”.

Per Epifani, infine, c’è il rischio che la manovra, così come concepita dal governo, non sia sufficiente: “Il punto è che una manovra così scombinata può anche non essere capace di dare risposta ai problemi di urgenza su cui il governo ha pensato di agire”.

La manifestazione nazionale in programma nel pomeriggio del 12 giugno a Roma riguarderà “tutto il mondo del lavoro pubblico, scuola, ricerca, università”, con lo slogan “Solo sulle nostre spalle”.

Il 2 giugno, invece, “a Milano la Cgil, con altre organizzazioni, parteciperà a una grande manifestazione perché sia insieme festa della Repubblica e festa della Costituzione” in un momento, ha voluto sottolineare Epifani, in cui i valori costituzionali rischiano di essere calpestati.

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