19 maggio 2010 / 11:47 / tra 8 anni

Germania, limiti vendite non significano debolezza banche -BaFin

FRANCOFORTE, 19 maggio (Reuters) - Il divieto di vendite allo scoperto appena introdotto in Germania non è un segnale di debolezza del settore bancario, ha voluto precisare il responsabile dell‘autorità di controllo dei mercati finanziari tedesca.

Intervenendo di fronte a un comitato parlamentare, Jochen Sanio, alla guida della BaFin, ha aggiunto che le banche tedesche, soprattutto quelle quotate, sono solventi.

Dalla mezzanotte di ieri, e fino al 31 marzo 2011, in Germania è in vigore un divieto di vendite allo scoperto su alcuni strumenti finanziari: azioni dei 10 principali istituti finanziari tedeschi, bond governativi della zona euro e transazioni equivalenti in credit default swap (CDS).

Il divieto riguarda le vendite allo scoperto ‘nude’ che si verificano quando un investitore vende uno strumento finanziario senza prima prenderlo a prestito o assicurarsi che si possa prendere a prestito, come si farebbe nelle vendite allo scoperto in senso proprio.

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