12 maggio 2010 / 11:29 / tra 8 anni

PUNTO 2 - Ue chiede maggior coordinamento politiche bilancio

(Aggiunge dettagli)

BRUXELLES, 12 maggio (Reuters) - La Commissione europea punta a introdurre già dal primo semestre 2011 un maggior coordinamento tra stati membri nella stesura dei bilanci pubblici, uno dei capisaldi della sua proposta di riforma del Patto di Stabilità presentata oggi.

All‘inizio di ogni anno il Consiglio europeo per le politiche economiche fornirebbe delle linee guida per la preparazione dei Programmi di Stabilità e dei piani di riforma economica, cui farebbe seguito un esame tempestivo e coordinato tra gli Stati sull‘attuazione delle politiche di bilancio di ciascuno.

La crisi, ha spiegato il Commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, ha evidenziato l‘interdipendenza dei membri dell‘Unione e bisogna perciò evitare che un paese membro “metta a rischio la stabilità degli altri”.

Oltre al maggior coordinamento, Bruxelles punta ad allargare la sorveglianza europea dai soli conti pubblici anche agli squilibri macroeconomici e di competitività, a utilizzare di più il bilancio comunitario come strumento per ottenere il rispetto dei vincoli sui conti e a colpire in maniera tempestiva chi li infrange in maniera ripetuta.

L‘obiettivo è di rendere “più rigoroso e soggetto a condizioni l‘uso dei fondi Ue”.

“Siamo chiari: senza sanzioni non saremo sufficientemente credibili”, ha sottolineato il presidente della Commissione Jose Manuel Barroso.

Per colpire i ‘trasgressori’ l‘esecutivo Ue suggerisce una sospensione preventiva - e non più solo a infrazione avvenuta - del fondo di coesione, destinato ai paesi più indietro nello sviluppo, anche nell‘area euro.

Un‘altra alternativa è di imporre dei depositi remunerati con interessi ai paesi che avanzano troppo lentamente verso gli obiettivi di medio-termine nelle fasi positive del ciclo.

Riguarda da vicino l‘Italia la proposta della Commissione di concentrare maggiore attenzione sul debito pubblico, “in modo da assicurare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche”, nel contesto di un accresciuto rispetto del Patto e di un maggior coordinamento tra le politiche [ID:nLDE64B1KR].

In passato, ha sottolineato Rehn, non si è prestata sufficiente attenzione al debito pubblico ed è arrivato il momento di rimediare. Il livello del deficit in futuro dovrà essere tale da assicurare che il debito cali.

Si muove invece su un orizzonte di medio-lungo termine la proposta di istituire una serie di procedure per fornire supporto finanziario agli stati membri in gravi difficoltà [ID:nLDE64B1KR]

Il sostegno finanziario dovrebbe essere fornito sotto forma di prestiti, spiega la Commissione notando a questo proposito che l‘emissione di debito da parte dell‘Unione europea per finanziare prestiti d‘emergenza si è dimostrata una soluzione efficace quando si è trattato di sostenere la bilancia dei pagamenti di paesi fuori dall‘euro.

Il meccanismo di aiuti dovrebbe prevedere dei prestiti a tassi di interesse così elevati da scoraggiare i paesi dall‘utilizzarlo, ha sottolineato Rehn.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below