6 maggio 2010 / 15:26 / 8 anni fa

SINTESI - Bce non ha discusso acquisti titoli Stato

(Riunisce tre notizie)

LISBONA, 6 maggio (Reuters) - In uno scenario di forte nervosismo dei mercati sul debito dei paesi della zona euro e sulla moneta unica, il presidente della banca centrale europea, Jean-Claude Trichet sceglie la via dell‘estrema cautela e si limita ad affermare che l‘istituto centrale non ha discusso di eventuali acquisti di titoli di Stato della zona euro.

A maggior ragione, alle domande sulla preparazione di eventuali misure per gestire in modo ordinato il default di un paese e sulla possibilità di un fallimento sovrano della Grecia, il banchiere centrale europeo risponde con tono deciso che nessuna di queste opzioni è mai stata presa in considerazione.

“Non abbiamo discusso questa opzione”, risponde Trichet a chi gli chiede conto delle attese dei mercati per un intervento della banca centrale come acquirente di bond governativi della zona euro. “Non voglio dire altro sui titoli di Stato”, aggiunge.

Trichet ha parlato dopo che la banca centrale ha confermato i tassi di interesse al minimo storico dell‘1% per il dodicesimo mese consecutivo.

“Non abbiamo discusso affatto niente di simile al default o a una procedura di default”, incalza il banchiere, sottolineando che la Banca centrale accoglie con favore il piano di riforme della Grecia e sta a fianco di Atene che ha preparato un programma “molto ambizioso”.

“Un default è fuori di discussione”, aggiunge, ripetendo il ritornello che ha accompagnato le ultime conferenze stampa mensili. E si attiene al linguaggio consueto sul forex, difendendo la decisione presa a sopresa dalla Bce all‘inizio della settimana di rimuovere la soglia di rating minimo per i titoli greci utilizzati come collateral.

Nessun colpo di scena, nessun coniglio dal cilindro, quindi, per calmare i mercati che, delusi dalla solida normalità delle dichiarazioni di Trichet, spingono l‘euro fino a 1,2692 dollari sugli schermi Reuters, al minimo da quattordici mesi.

Gli spread tra i rendimenti dei titoli di Stato dei paesi non core e i bond tedeschi si allargano, con il differenziale Italia/Germania in area 140 centesimi (massimo di 5 settimane in base a dati Tradeweb), mentre quello Spagna/Germania sale a 150 pb (picco dall‘introduzione dell‘euro) e quello Portogallo/Germania segna 322 pb.

MISURE NON CONVENZIONALI IN VIGORE PER 1 SETTIMANA, UN MESE

La Bce delude anche le attese di una reintroduzione di alcune delle misure non convenzionali già rimosse a cui avevano pensato mercati e commentatori in risposta ai timori di contagio legati alla crisi debitoria di Atene.

“Abbiamo, come sapete, considerato che il miglioramento che stavamo osservando sul mercato giustificava interamente la rimozione delle misure non convenzionali”. “Queste misure non convenzionali sono ancora in vigore - in particolare le operazioni a una settimana e... quelle a un mese”. “Questo è assolutamente chiaro, c’è piena aggiudicazione di fondi tasso fisso”, ha detto.

Per quanto riguarda le preoccupazioni circa i finanziamenti a tre mesi, non era intenzione della banca di spingere i tassi di sopra dell‘1%, ha detto Trichet.

DECISIONE SU COLLATERAL GRECIA PER COERENZA CON PIANO

Quanto al collateral, argomento sul quale Trichet è stato criticato da alcuni economisti per aver preso una decisione non in linea con le dichiarazioni di solo un mese fa, il banchiere centrale sottolinea che si è trattato di una scelta a “larghissima maggioranza”. Lunedì la banca centrale ha deciso di abolire il requisito del rating minimo sui titoli accettati come collaterale alle operazioni di finanziamento per il debito greco, assicurandosi contro ulteriori downgrade dei titoli ellenici.

“Abbiamo considerato che avevamo piena coscienza del programma di ripresa della Grecia e che eravamo sufficientemente determinati nell‘approvare il piano e che dovevamo essere coerenti con questo giudizio riguardo alla possibilità di consegnare [come collateral] i titoli del tesoro greci”, ha spiegato Trichet.

Da ultimo, la Bce ha mantenuto la sua valutazione economica in gran parte invariata, dicendo che l‘economia dovrebbe crescere a un ritmo moderato quest‘anno, ma la crescita potrebbe essere irregolare e l‘incertezza è alta.

Il presidente ha inoltre definito “appropriato” l‘attuale livello dei tassi, dicendo di aspettarsi “moderati” sviluppi dei prezzi in un orizzonte politicamente significativo.

“Le pressioni inflattive nel medio termine restano contenute come indicato dalla debole crescita della liquidità e del credito. In generale ci aspettiamo che la stabilità dei prezzi venga mantenuta nel medio termine” ha detto il presidente Bce.

La crisi finanziaria avrà un effetto negativo sulla crescita economica, ha detto Trichet, precisando che il consiglio governativo vede i rischi per queste prospettive ampiamente bilanciati in un contesto di grande incertezza.

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