30 aprile 2010 / 11:25 / tra 8 anni

SINTESI-Grecia, Eurogruppo domenica, accordo visto nel week end

ATENE, 30 aprile (Reuters) - Si fa più vicina la soluzione della crisi debitoria ellenica, con i ministri delle Finanze della zona euro che discutono oggi del piano di Grecia, prima di un meeting appena fissato per domenica.

“La chiusura è in vista” ha detto oggi un portavoce della Commissione Ue, indicando che i negoziati in corso sul piano di sostegno per la Grecia potrebbero terminare domani.

Atene sta definendo con gli esperti del Fondo monetario e dell‘Unione europea i dettagli delle nuove misure di austerità che si è impegnata a realizzare in cambio di un pacchetto di aiuti fino a 120 miliardi di euro che arriverà da Bruxelles e Washington.

“Si procede con i lavori e siamo messi bene”, ha detto stamane il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde a Reuters. “Stiamo davvero concentrandoci sulle cose essenziali per arrivare alla soluzione più in fretta possibile”.

A seguire il suo collega di governo, Bernard Kouchner, responsabile degli Esteri, ha rivelato che i titolari dei dicasteri economici della zona euro sono già oggi impegnati in una conference call su Atene prima di un meeting previsto per domenica prossima.

Il portavoce del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha detto che un accordo arriverà entro il fine settimana. Secondo il quotidiano economico Handelsblatt il ministro incontrerà individualmente i responsabili delle maggiori banche tedesche per convincerli a incrementare la quantità di bond greci nel proprio portafogli.

Lo scenario più positivo ha ridato fiato all‘euro e alle borse, mentre si sono ridotti i differenziali di rendimento fra i Bund tedeschi e i titoli del debito greco.

Ma i tempi stringono, Atene deve rifinanziare 8,5 miliardi di euro in scadenza il 19 maggio e i sindacati greci sono sul piede di guerra per la richiesta del Fmi di un taglio del deficit di 10 punti percentuali entro la fine del 2011, quantificato in 24 miliardi di euro, attraverso un incremento di imposte sui consumi, riduzione delle mensilità extra e congelamento dei salari dei dipendenti pubblici.

Nel piano di consolidamento varato da Atene in marzo il taglio del deficit per 2010 e 2011 era di 7,1 punti percentuali. Con le nuove misure che dovrebbero essere annunciate nel fine settimana, il deficit pubblico greco, al 13,6% del pil nel 2009, dovrebbe scendere sicuramente al di sotto del 3% del Pil nel 2012.

Secondo le indiscrezioni trapelate da fonti sindacali, le nuove misure concordate negli ultimi dieci giorni prevedono un‘abolizione della tredicesima e della quattordicesima pagate ai dipendenti pubblici, che corrispondono a un taglio aggiuntivo del 10% per i salari del settore pubblico, che va a sommarsi a una riduzione del 4% già decisa, e permetterà allo stato di risparmiare 1,4 miliardi di euro ogni anno.

Si parla, inoltre, di un congelamento dei salari pubblici per tre anni, invece che per un solo anno, con un risparmio per lo Stato di circa 300 milioni all‘anno.

Sul piano della fiscalità l‘aliquota Iva dovrebbe salire di 2-4 punti percentuale dal 21% attuale, mentre le accise per carburanti, tabacco e alcool dovrebbero salire di almeno il 10%.

La Grecia registrerà nei prossimi giorni da una serie di scioperi, ma il premier George Papandreou ha ribadito che i provvedimenti sono cruciali per ottenere gli aiuti.

“L‘Armageddon si avvicina”, scrive il quotidiano conservatore Eleftheros Typos. “La crisi causata dai meccanismi speculativi verrà affrontata solo perché i tedeschi hanno capito l‘effetto-domino che ne sarebbe conseguito, ma chi mette i soldi detta le condizioni ed è estremamente duro. Per almeno tre anni dovremo bere il nostro sangue”.

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