14 aprile 2010 / 13:37 / 8 anni fa

PUNTO 1-Argentina, prossima settimana probabile ok Consob a swap

(aggiunge altre dichiarazioni fonte, Cardia, contesto)

di Stefano Bernabei

ROMA, 14 aprile (Reuters) - E’ probabile che il via libera della Consob al prospetto del governo Argentino per l‘offerta di swap su 20 miliardi di dollari di debito in default arrivi la prossima settimana, riferisce una fonte vicina al dossier.

“L‘istruttoria in Consob è ancora in corso. E’ probabile che il nulla osta slitti ai primi giorni della prossima settimana”, ha detto la fonte.

“Il rallentamento è dovuto alla richiesta, da parte delle autorità, compresa quella del Lussemburgo, di un aggiustamento in alcuni dati del prospetto che stanno determinando il ritardo nel nulla osta previsto per questa settimana”.

Il portavoce del ministero delle Finanze argentino aveva detto a Reuters che il segretario Hernan Lorenzino avrebbe messo a punto oggi i dettagli del prospetto a Roma.

“Hanno chiesto di essere ricevuti. Li riceveremo al più presto, non credo oggi”, ha detto ai giornalisti il presidente Consob Lamberto Cardia a margine di un‘audizione parlamentare.

L‘Argentina ha depositato il 23 marzo in Consob il prospetto per la nuova offerta di scambio sulle obbligazioni pubbliche ancora in circolazione dopo il primo swap del 2005 sul debito sovrano dopo il default del 2001.

In Italia ci sono circa 185.000 obbligazionisti che hanno titoli per circa 6 miliardi di dollari. Molti di questi hanno aderito alla Task Force Argentina, istituita da una serie di banche e costituita presso l‘Abi, a cui fa capo circa 4,5 miliardi di debito, esclusi gli interessi.

La Tfa ha avviato il ricorso all‘arbitrato internazionale Icsid.

Oltre che in Italia, l‘Argentina ha depositato i documenti di offerta anche in Lussemburgo, autorità di regolamentazione dell‘Argentina in Europa, e alla Sec negli Stati Uniti e in Giappone.

Nel 2005 l‘Argentina ha ristrutturato il suo debito in default forzando gli obbligazionisti ad accettare di subire delle perdite per non rischiare di perdere tutto. Ma in quel primo swap circa il 25% dei bondholder ha rifiutato l‘offerta e in molti hanno avviato azioni legali per cercare di recuperare l‘intero valore del loro investimento.

Di questi cosiddetti holdouts, circa la metà si sarebbe già impegnato ad aderire alla nuova offerta, secondo indicazioni del governo argentino.

L‘Argentina ha ripetutamente affermato che gli holdouts dovranno subire le stesse decurtazioni già accettate dagli obbligazionisti che avevano aderito alla ristrutturazione del 2005. Comunque il ministro dell‘Economia Amado Boudou ha detto che gli obbligazionisti retail, -- come i pensionati italiani che hanno sottoscritto i titoli argentini -- avranno condizioni leggermente più favorevoli di quelle riservate agli investitori istituzionali, che potrebbero aver comprato i titoli a prezzi scontati dopo il default.

Ai piccoli obbligazionisti potrebbe anche essere concesso più tempo per l‘adesione all‘offerta che verrà organizzata da Barclays Plc, Citigroup Inc. e Deutsche Bank AG.

I bond della Repubblica argentina sono stati tra i migliori titoli a reddito fisso lo scorso anno, crescendo di oltre il 60% sulle attese di un nuovo swap sul debito.

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