13 aprile 2010 / 10:32 / 8 anni fa

Monetario, atteso fine-tuning attorno 300 mld euro,aste in linea

MILANO, 13 aprile (Reuters) - Nell‘ultima giornata del periodo di mantenimento, gli operatori del mercato interbancario attendono nel pomeriggio un fine-tuning di drenaggio attorno ai 300 miliardi di euro, mentre i tassi mostrano una tensione fisiologica.

“Per oggi pomeriggio ci aspettiamo un drenaggio attorno ai 300 miliardi di euro, tanto sono approssimativamente i fondi in eccesso” dice un tesoriere.

La Bce ha annunciato che oggi drenerà liquidità overnight dal mercato monetario, precisando che l‘operazione sarà lanciata alle 15 e sarà un‘asta a tasso variabile con un tasso massimo sulle richieste dell‘1% ECB35.

“Le aste di oggi sono risultate pari alle attese. Forse lievemente superiore l‘ammontare del collocamento a 28 giorni, ma nella concomitanza con l‘inizio del periodo è comprensibile” dice un tesoriere.

Nella consueta asta settimanale di rifinanziamento a sette giorni, condotta al tasso fisso dell‘1%, la Bce ha collocato 70,577 miliardi di euro. L‘ammontare del pronti-contro-termine, che verrà regolato domani, rifinanzia l‘ammontare dell‘operazione in scadenza, pari a 71,270 miliardi.

In un‘operazione a 28 giorni la Bce ha collocato invece 15,729 miliardi di euro a tasso fisso.

Attorno alle 12,20 l‘overnight su Mid viaggia attorno a quota 0,55-0,58% a fronte di una media eonia EONIA fissata ieri a 0,342%, ma da domani ci si aspetta un rientro ai livelli consueti. “Da domani sul mercato l‘overnight tornerà a girare attorno a 0,32%” dice il tesoriere.

Sono ancora saliti i fondi depositati dalle banche della zona euro presso la Bce, in vista della chiusura oggi del periodo di mantenimento rob. Secondo le statistiche quotidiane dell‘istituto centrale ECB40, aggiornate a questa mattina, ieri sera i depositi overnight ammontavano a 257,710 miliardi dai 249,292 miliardi della seduta precedente. I prestiti marginali sono balzati a 498 milioni da 1 milione della precedente seduta.

“In termini assoluti però il movimento non è significativo, inoltre sono comprensibili aggiustamenti di fine periodo” dice il tesoriere.

L‘Euribor, sulla scadenza a tre mesi, è risalito ancora stamattina, allo 0,644% dallo 0,642% precedente. Il 31 marzo scorso ribor aveva toccato il minimo storico dello 0,634%.

Tra i derivati Euribor, il future giugno è invariato a 99,265, settembre quota a 99,070 (+0,010), e dicembre a 97,870 (+0,010).

Altri dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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