31 marzo 2010 / 15:41 / tra 8 anni

Fisco, reddito Irpef +1,3% in 2009, in media 18.873 - Tesoro

ROMA, 31 marzo (Reuters) - Il reddito complessivo Irpef è salito nel 2009 dell‘1,3% a 782,6 miliardi di euro nonostante la flessione del Pil di oltre un punto e l‘imposta netta dichiarata è aumentata di conseguenza del 2,7%.

Lo rende noto il ministero dell‘Economia fornendo un primo spaccato delle ultime dichiarazioni fiscali sui redditi 2008.

In base all‘analisi del Dipartimento finanze in seno al Tesoro, “il reddito complessivo medio si attesta ad un valore di 18.873 euro per un‘imposta netta media di 4.700 euro”.

Il 2008 è stato caratterizzato, soprattutto nella seconda parte dell‘anno, dal diffondersi della crisi economica internazionale. Il Pil italiano in termini reali ha subito una flessione dell‘1,3%, mentre l‘inflazione si è attestata al 3,3%.

“Il reddito medio da lavoro dipendente è pari a 19.640 euro (+1,9% rispetto all‘anno precedente), quello da pensione a 13.940 euro (+3,7%), quello da partecipazione a 17.350 euro (-2,4%). I redditi d‘impresa e da lavoro autonomo si attestano rispettivamente a 18.140 euro e a 38.890 euro”, specifica il Tesoro.

Su base regionale, la Lombardia conferma il primato per il reddito complessivo medio (pari a 22.540 Euro). All‘estremo opposto si trova la Calabria con 13.470 euro.

La quota complessiva di redditi da lavoro dipendente e pensione ha raggiunto l‘80,3% del totale. Seguono i redditi da partecipazione (5,0% del totale), d‘impresa (4,2%) e da lavoro autonomo (4%).

“L‘aumento della quota dei redditi da lavoro dipendente e pensione deriva anche dall‘introduzione del regime dei contribuenti minimi, i cui redditi vengono così esclusi dal computo dell‘Irpef”, spiega il Tesoro.

Circa la metà dei contribuenti dichiara non oltre 15.000 euro annui e circa due terzi non più di 20.000 euro. All‘estremo superiore circa l‘1% dei dichiaranti supera i 100.000 euro, pagando il 18% del totale dell‘imposta.

“Il 52% del totale dell‘imposta è pagato dal 13% dei contribuenti con redditi oltre i 35.000 euro. I circa 506.000 contribuenti minimi hanno dichiarato un reddito medio di 8.840 euro per un‘imposta sostitutiva netta media di 1.770 euro”.

L‘introduzione del regime dei contribuenti minimi ha avuto anche un altro effetto poiché ha comportato un calo del numero delle dichiarazioni Iva in raffronto al 2007 (-7,7%, pari a 5,259 milioni). Di queste, il 60,7% proviene da persone fisiche, il resto da società ed enti.

“Tuttavia, il volume d‘affari totale mostra un leggero aumento +0,6% (3.390 miliardi euro;), mentre l‘Iva di competenza cala dell‘1,5% (78,675 miliardi euro)”, continua il Tesoro.

La distribuzione per natura giuridica conferma che le società di capitali, pur rappresentando solo un quinto dei contribuenti, dichiarano l‘83% del volume d‘affari ed il 74% dell‘imposta.

“Fortissima risulta la concentrazione dell‘Iva: poco più dell‘1% dei contribuenti dichiara il 70% del volume d‘affari ed il 64% dell‘imposta”, conclude il Tesoro.

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