3 marzo 2010 / 11:49 / 8 anni fa

SINTESI 1 - Grecia vara piano austerità, punta a sostegno Ue

* Atene annuncia piano austerità da 4,8 mld

* Papandreu si aspetta sostegno Ue su debito

* Ue plaude a piano, ma da Germania niente aiuti

* Euro si rafforza e il costo di finanziamento greco cala

* Sindacati settore pubblico temono “esplosione sociale”

(cambia titolo e aggiorna con reazioni a piano)

di Lefteris Papadimas e Renee Maltezou

ATENE, 3 marzo (Reuters) - Il governo greco ha approvato oggi e sottoposto al Parlamento un piano di austerity da 4,8 miliardi (2% del Pil), il terzo in tre mesi, nel tentativo di riportare sotto controllo il deficit di bilancio e assicurarsi l‘appoggio finanziario dell‘Unione europea.

Lo conferma un portavoce del governo greco dopo che la cifra era stata anticipata a Reuters da fonti governative.

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha detto che la Ue sostiene la Grecia in tale sforzo, ma la Germania ha gelato le attese del mercato su ulteriori supporti concreti affermando che non offrirà aiuti alla Grecia in occasione dell‘incontro di venerdì a Berlino tra il cancelliere Angela Merkel e il primo ministro greco George Papandreou.

“Voglio dire chiaramente che nell‘incontro di venerdì non si parlerà di aiuti alla Grecia, ma delle buone relazioni fra i due Paesi”, ha detto oggi la cancelliera Angela Merkel aggiungendo che la Grecia deve mettere in pratica le misure annunciate oggi.

“Ci aspettiamo la solidarietà europea adesso, che è l‘altra faccia del nostro piano”, ha detto oggi il primo ministro George Papandreou.

Nel dettaglio si tratta di tagli dei bonus salariali dei dipendenti pubblici, i premi verranno ridotti del 30%, e il rialzo dell‘Iva di due punti percentali al 21%. Ci sono poi altri provvedimenti fiscali, quali l‘incremento delle imposte su benzina, tabacco e alcolici, un‘imposta una tantum sulle proprietà immobiliari, una tassazione sugli introiti e i beni immobiliari ecclesiastici, una nuova tassa sui beni di lusso, un prelievo una tantum dell‘1% a coloro che nel 2009 hanno guadagnato oltre 100.000. Infine verranno ridotti del 30% gli straordinari del settore statale e verranno congelate le pensioni.

Per altri dettagli fare doppio click su [nLDE6221AG].

Papandreou ha anche detto ai membri del governo che se adesso l‘Unione europea non dovesse fornire aiuti finanziari Atene si rivolgerebbe al Fondo monetario internazionale.

Il fondo ha accolto con favore le sostanziali” misure fiscali del piano ed ha sollecitato le autorità ad attuare le riforme necessarie per aumentare la produttività e la crescita.

La Grecia è sotto pressione da parte dell‘Europa e dei mercati affinché tagli il deficit all‘8,75 del Pil quest‘anno dal 12,7% del 2009 ma secondo gli ispettori Ue il piano di austeriry riuscirà a metà a causa di una recessione che andrà oltre le attese.

Ieri il leader greco aveva rivolto un appello drammatico ai membri del partito di governo Pasok in cui paragonava la crisi finanziaria del suo paese a una guerra e annunciava misure dure e impopolari.

Se la Grecia non fosse in grado di prendere decisioni coraggiose per tagliare un debito di 300 miliardi di euro, 125% del Pil, metterebbe in pericolo tutta l‘Europa, ha detto ieri Papandreou.

Sulla notizia proveniente da Atene l‘euro si è rafforzato sui mercati valutari e i costi di finanziamento della Grecia si sono ulteriormente ridotti: lo spread tra i titoli greci a 10 anni e i bund tedeschi è adesso a quota 291 punti base, livello minimo da inizio febbraio.

“ESPLOSIONE SOCIALE”

Il principale sindacato del settore pubblico, che ha indetto uno sciopero per il 16 marzo, ha subito contestato la nuova manovra restrittiva.

“Protesteremo per le strade con tutte le nostre forze. Temo che ci sarà una esplosione sociale”, ha detto il segretario generale Ilias Iliopoulos a Reuters.

Al centro di Atene circa 500 pensionati si sono diretti in corteo verso il ministero delle Finanze dando vita alla prima protesta contro le nuove misure.

Anche i dipendenti pubblici hanno in programma una manifestazione anti-austerity davanti il ministero.

Oggi i tassisti sono in sciopero e il sindacato comunista terrà una manifestazione di protesta in piazza Syntagma.

I sondaggi mostrano che il governo può contare sulla maggioranza dei consensi.

Secondo fonti governative europee Germania e Francia sono al lavoro su un piano di riserva in base al quale istituzioni finanziarie pubbliche acquisterebbero miliardi di euro di bond greci o sarebbero offerte garanzie statali alle banche commerciali che lo facessero.

S&P valuta il debito greco BBB+, due notches sopra il livello minimo, con un outlook negativo. Fitch ha accolto con favore il piano ma non ha intenzione di cambiare il suo rating BBB+ né l‘outlook.

Moody’s ha detto che le nuove misure di austerità danno credibilità alla manovra di aggiustamento di bilancio e sono coerenti con l‘attuale rating A2, con outlook negativo.

Se anche Moody‘s, l‘ultima agenzia di rating ad attribuire una A al debito greco dovesse abbassare la propria valutazione, i titoli di Stato greci non potrebbero più essere utilizzati come collaterale nelle operazioni di finanziamento presso la Banca centrale europea a partire dalla fine di quest‘anno. Moody’s ha però posto sotto osservazione per un possibile downgrade cinque delle principali banche della Grecia (National Bank of Greece (NBGr.AT), Efg Eurobank Ergasias EFGr.AT, Alpha Bank (ACBr.AT), Piraeus Bank (BOPr.AT) e Emporiki Bank of Greece CBGr.AT).

MERCATO SCETTICO

Nel suo discorso di ieri, Papandreou ha messo in guardia i greci dall‘illusione che un default sia uno scenario remoto e ha sottolineato come ogni giorno emergano nuovi buchi nel bilancio dello Stato.

Nonostante negli ultimi giorni la pressione dei mercati sulla Grecia si sia allentata, un sondaggio Reuters tra economisti mostra che è ancora profondo lo scetticismo sulla capacità del governo di centrare l‘obiettivo di riduzione del deficit di quattro punti percentuali.

Solo 18 su 47 hanno risposto di credere che Atene ce la farà. La maggior parte prevede uno scenario in cui il governo riesce a realizzare solo parziali riduzioni del deficit.

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