17 febbraio 2010 / 16:08 / tra 8 anni

FOCUS BCE - Due mosse per cambiamento rotta leadership

* Scelta Constancio aumenta chance Weber a presidenza

* Gara per il dopo Trichet presenta ancora molti ostacoli

* Rischio per Trichet di diventare ‘un‘anatra zoppa’

di Sakari Suoninen

FRANCORTE, 17 febbraio (Reuters) - La scelta di Vitor Constancio alla vice presidenza della Bce potrebbe avvicinare Axel Weber dalla presidenza dell‘istituto di Francoforte, ma non mette certo la parola fine alla gara per la successione a Jean-Claude Trichet nel 2011.

L‘avallo dei ministri delle Finanze Ue al portoghese è visto da molti come una mossa che accresce le chance del capo della Bundesbank rispetto al governatore della Banca d‘Italia, Mario Draghi, in quello che è visto come sorta di accordo ‘due al prezzo di uno’.

Secondo una tesi accreditata in alcuni ambienti diplomatici Weber è ora in pole position data la necessità di bilanciare la rappresentanza del Nord e Sud Europa ai vertici della Bce, decisi a livello politico.

Weber, nemico convinto dell‘inflazione come da tradizione della banca centrale, è anche considerato un buon contraltare alla figura di Constancio più orientato alla crescita, mentre la nomina di un falco come il lussemburghese Yves Mersch alla vicepresidenza sarebbe stata vista come favorevole a Draghi.

Tuttavia, il presidente dell‘Eurogruppo, Jean-Claude Juncker ha smentito che vi siano delle manovre di bilanciamento Nord-Sud ed anche altri bene informati Ue sono scettici.

“Non è così. Questa è politica di breve periodo... dare per socntato che se qualcuno del Sud Europa diventerà vice presidente Bce allora qualcun altro del Nord - leggi Germania - sarà presidente, significa avere una visione miope”, ha detto Juncker.

Sulla stessa lunghezza d‘onda il ministro dell‘Economia italiano, Giulio Tremonti, che ieri a Bruxelles ha detto che per le nomine Bce non devono esserci logiche Nord-Sud o condizionamenti legati al fatto che i candidati alla presidenza vengano da Paesi piccoli.

Inoltre, se la Germania spingesse troppo su Weber ad oltre un anno e mezzo dalla fine del mandato di Trichet a ottobre 2011, rischierebbe di trasformare il presidente in un‘anatra zoppa, cosa che indispettirebbe i francesi. Anche i media tedeschi, finora supporter dell‘alleanza Germania-Francia per Weber, hanno abbassato i toni. [ID:nLDE61500Q] [ID:nLDE61E0AH]

“Axel Weber non è ancora lì”, ammonisce oggi un titolo dell‘influente Frankfurter Allgemeine Zeitung.

La metà dei sei seggi dell‘executive board della Bce cambieranno nei 17 mesi che partiranno a giugno di quest‘anno, comprese le cariche di presidente e vicepresidente.

Ciò determinerà un cambio di rotta nell‘istituto fondato 11 anni fa, chiamato ad assumersi nuove responsabilità in tema di vigilanza sulla finanza e di affrontare la sfida di combinare questo con il tradizionale ruolo di vigilare sulla stabilità dei prezzi.

Da Constancio ci si aspetta che erediti la delega sulla stabilità finanziaria dall‘uscente Lucas Papademos e il suo background dovrebbe aiutarlo a svolgere questo ruolo. (Per un profilo di Constancio fare doppio click su [ID:nLDE60P2IW]). La sua nomina non dovrebbe avere impatti sulla divisione fra falchi e colombe all‘interno del board.

“E’ più un successore che rende ‘pan per focaccia’ sulla politica monetaria”, ha commentato l‘RBS economist, Nick Matthews.

“Vedo più il ticket Constancio-Weber ticket che la sua nomina singolarmente... Quello della vice presidenza è più un gioco nel gioco, si decide con un occhio al futuro”.

STRADA ANCORA INSIDIOSA

Se Weber è considerato al momento il favorito, la scelta finale potrà essere influenzata dalle qualità che risulteranno più appetibili nel momento in cui la decisione andrà presa.

“La scala delle priorità può cambiare molto in 18 mesi”, ha detto Jennifer McKeown di Capital Economics. “Peserà di più la stabilità economica o la minaccia di inflazione?”.

Draghi, ex direttore generale del Tesoro, e vice presidente di Goldman Sachs (GS.N) dal 2002 al 2005, è visto come un esperto di regulation e guida il Financial Stability Board.

Il suo ruolo in Goldman potrebbe diventare un tema di discussione per qualche politico coinvolto nella scelta del prossimo capo della Bce ma non c’è un chiaro segnale in questa direzione.

Secondo Bloomberg, Goldman Sachs Group Inc (GS.N) ha organizzato uno swap in valuta per la Grecia che non è stato reso noto e che ha permesso di occultare l‘entità dei deficit greci.

La portavoce della Banca d‘Italia ha detto a Reuters che Mario Draghi non ha avuto nulla a che fare con gli swap organizzati da Goldman Sachs (GS.N) con il governo greco che sono stati fatti prima della nomina dell‘attuale governatore a Managing Director della banca di Wall Street.

Ieri, il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, ha detto che l‘Italia ha un ottimo candidato per la presidenza della Banca centrale europea anche se i giochi per la sostituzione di Trichet si apriranno fra diversi mesi.

“Quando tra venti mesi si porrà la questione, l‘Italia ha e avrà un ottimo candidato”, ha detto il ministro rispondendo a una domanda sulle possibilità di una candidatura di Draghi.

Uno dei rumour in ambienti Ue è che la Germania lascerebbe libero il posto occupato da Juergen Stark come chief economist della Bce qualora Weber diventasse presidente, aprendo la porta ad una candidatura francese per questa carica. Ma i francesi non vogliono toccare l‘argomento per non indebolire Trichet.

Un‘altra questione è come si comporterebbe Weber alla guida dell‘istituto di Francoforte: imporrebbe il suo punto di vista o cercherebbe il consenso camminando a metà strada sul sentiero della politica monetaria?

Lo stesso Trichet era considerato un falco alla guida della Banca centrale di Francia, mentre gli analisti alla Bce lo hanno definito in generale un pragmatico.

“La Bce si è distinta per la collegialità nell‘assumere le proprie decisioni”, ha detto Matthews di RBS.

Anche la logistica potrebbe giocare contro Weber, avendo la Bce sede proprio in Germania, avvantaggiando Draghi.

Una fonte di una banca centrale della zona euro ha detto che la teoria dello scambio Nord-Sud avrebbe senso solo se corrispondesse a un desiderio di bilanciare l‘atteggiamento moderato di Constancio con un presidente fortemente impegnato nella lotta all‘inflazione.

“Ma chiaramente non è questo il caso, perché nessuno può sostenere senza perdere credibilità che Draghi sia una colomba”.

(tradotto da Redazione Roma, RM: francesca.piscioneri.reuters.com@reuters.net - +390685224393 - rome.newsroom@reuters.com))

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