15 dicembre 2009 / 14:08 / tra 8 anni

PUNTO 1-Italia, S&P conferma rating,vede ostacoli,bassa crescita

(Aggiunge dettagli, commenti)

MILANO, 15 dicembre (Reuters) - Standard & Poor’s conferma per l‘Italia il rating ‘A+’ con outlook stabile confidando nell‘attuazione da parte del governo di un ampio programma di consolidamento fiscale della spesa a partire dal 2010. E ciò, nonostante l‘attesa di un aumento del rapporto debito/pil.

L‘agenzia di rating individua però ostacoli di lunga durata a causa di impedimenti infrastrutturali e rigidità strutturali che limitano la vivacità dell‘economia. Il potenziale di crescita è visto basso con rischi di ulteriore indebolimento.

Lo dice Standard & Poor’s nel suo rapporto annuale.

“Nonostante le pressioni sul deficit e sul debito a causa della recessione economica il rating della Repubblica italiana è stato mantenuto invariato negli ultimi due anni”, si legge nel rapporto.

“La recente conferma di ‘A+’ con prospettive stabili si fonda sulle aspettative di una stabilizzazione dell‘elevato indebitamento dell‘Italia entro il 2011 - sebbene sia tra i più elevati tra i rating sovrani - basata sull‘impegno della coalizione di governo per un ampio programma di consolidamento fiscale della spesa a partire dal 2010”. S&P’s prevede un rapporto debito/Pil per l‘Italia “nel 2010 a 116% e anche un po’ più alto nel 2011” ha ricordato durante la conferenza stampa Myriam Fernandez de Heredia, responsabile per S&P’s del settore pubblico in Europa. “Questo livello di debito/pil previsto è comunque ancora compatibile con il nostro rating attuale” ha precisato rispondendo alle domande dei giornalisti.

NODO CRUCIALE SARA’ PROGRAMMA DI STABILITA’

Il nodo cruciale sarà comunque il programma di stabilità, che l‘Italia dovrebbe presentare alla Comissione europea nelle prime settimane dell‘anno, entro febbraio.

“Occorrerà verificare le azioni del governo volte a stabilizzare il debito/pil su questi livelli” dice ancora Fernandez, “in particolare dal lato del risparmio della spesa”.

L‘outlook stabile sul rating - infatti - riflette le aspettative di Standard & Poor’s che “il governo inizierà a implementare il programma strutturale di riduzione del deficit dal 2010” dice anche il rapporto. “Per raggiungere questo obiettivo ci aspettiamo che specifiche misure correttive siano annunciate nel programma di stabilità del governo”, aggiunge il rapporto.

PERMANGONO RIGIDITA’ STRUTTURALI,BASSE PROSPETTIVE CRESCITA

La strada non manca di presentare ostacoli, secondo l‘agenzia di rating, a cui si aggiungono criticità legate alla situazione congiunturale.

“Permangono ostacoli di lunga durata per le future performance economiche a causa di impedimenti infrastrutturali di tipo fisico e istituzionale” dice il rapporto.

Inoltre le rigidità strutturali, specialmente nel mercato del lavoro, devono essere ancora affrontate. Quindi ”riteniamo che il potere di crescita dell‘economia sia basso. A lungo termine le prospettive di crescita potrebbero attenuarsi ulteriormente per effetto dell‘avverso profilo demografico del paese“. Se le condizioni prospettate S&P non dovessero realizzarsi e, in particolare, se il rapporto debito/pil dovesse salire in modo marcato dagli attuali livelli” si legge nel rapporto “a causa di un indebolimento della crescita economica o di un calo fiscale oltre le nostre attese, i rating a lunga e a breve potrebbero essere messi sotto pressione per una revisione al ribasso”.

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