13 agosto 2009 / 11:04 / 8 anni fa

Monetario,nuova rob conferma situazione mercato saturo liquidità

MILANO, 13 agosto (Reuters) - Se da una parte le dichiarazioni della Federal Reserve e le stime migliori delle attese sul Pil di Germania, Francia e zona euro hanno suggerito un maggiore ottimismo, dall‘altra la liquidità presente nel sistema bancario continua ad essere ai massimi, in relazione all‘enorme iniezione di fondi da parte della Bce dall‘inizio della crisi finanziaria. Il nuovo periodo di mantenimento della riserva si è aperto ieri con numeri neri per 51,6 miliardi e con un ammontare per le operazioni aperte sul mercato di 740,948 miliardi, poco lontano dalla media (escluso l‘ultimo giorno) di 770 miliardi delle ‘operazioni outstanding’ del precedente periodo.

“Ancora una volta il periodo rob si apre con un outstanding molto alto”, commenta un tesoriere. “Finché la Banca centrale europea non la smetterà di concedere fondi a rubinetto o le banche non inizieranno a autoregolarsi da sole, la tendenza resterà questa”.

Prima dell‘autunno scorso l‘ammontare indicato per le operazioni a mercato aperto era in media sui 450 miliardi.

“Dall‘8 ottobre 2008 abbiamo assistito a un salto: la media è salita a oltre 700 miliardi e non è più riuscita a tornare indietro in maniera significativa”, dice il tesoriere. Un tentativo è stato fatto da aprile a giugno, con una media scesa al di sotto dei 700 miliardi. Sembrava che il sistema stesse tornando gradualmente alla normalità, ma la situazione è tornata presto a accentuarsi dopo l‘eccezionale operazione a 1 anno del 24 giugno in cui al tasso fisso dell‘1% sono stati concessi oltre 442 miliardi dalla Bce.

“In coincidenza con il pronti contro termine a 371 giorni, l‘outstanding è salito sopra i 900 miliardi, creando distorsioni sui tassi Eonia”.

Il tasso Eonia, che in tempi normali dovrebbe viaggiare vicino al tasso di riferimento Bce, è dall‘inizio della crisi che è invece più vicino al tasso dei depositi. Ieri sera è stato fissato allo 0,339%.

“Sul mercato c’è da tempo un eccesso di liquidità di circa 200 miliardi che non riusciamo a smaltire”, continua il tesoriere. “Ormai la situazione è questa e non credo che riuscirà a modificarsi nell‘attuale periodo rob”.

“Dovremo aspettare l‘autunno per capire se le corde messe a sostegno all‘economia dalle banche centrali riusciranno a tenere o se si sfilacceranno di nuovo. Nel primo caso a inizio 2010 anche la situazione sul mercato della liquidità potrebbe tornare su livelli accettabili, nel secondo caso lo scenario generale potrebbe diventare imprevedibile” dice il tesoriere.

La chiave di volta sarà nei prossimi due p/t a un anno, programmati per settembre e dicembre 2009: la Bce ha già affermato che potrebbero avere uno spread sopra l‘1% per far sì che vi ricorrano soltanto le banche che ne abbiano veramente bisogno.

Dopo i p/t di questi giorni i fondi sul sistema continuano a essere alti, sui 157 miliardi. Di questi circa 124 miliardi sono stati lasciati ieri sera in custodia a Francoforte, in deciso rialzo rispetto ai precedenti 48,587 miliardi che avevano risentito dell‘operazione fine-tuning di drenaggio di martedì a chiusura del vecchio periodo rob.

I prestiti sono tornati invece su livelli fisiologici su 244 milioni da 1,845 miliardi di martedì sera ECB40.

Per il resto sul fronte dei tassi non ci sono novità: l‘Euribor a 3 mesi EURIBOR3MD= ha segnato stamane un nuovo minimo storico a 0,873% dal precedente 0,879%, l‘overnight oscilla tra 0,22% e 0,32%.

Il differenziale tra il tasso dei prestiti interbancari e l‘analoga scadenza sull‘Eonia swap (oggi a 0,420) - visto come un indicatore del grado di fiducia delle banche rispetto alle loro controparti - è risalito a 45,3 dal 44,4 di ieri, mantenendosi in un‘area non lontana dal minimo da marzo 2008 a 42 punti toccato a maggio.

Poco prima delle 12,30 sulla strip dei derivati sull‘Euribor la scadenza a settembre FEIU9 è poco mossa a 99,16 (+0,015), mentre quelle a dicembre FEIZ9 e marzo 2010 FEIH0 salgono di 0,04 rispettivamente a 99,03 e 98,80.

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