12 novembre 2008 / 15:18 / tra 9 anni

PUNTO 1-Banche, emissione Tesoro per sottoscrivere bond-Tremonti

(accorpa pezzi, aggiunge dichiarazioni, background)

ROMA, 12 novembre (Reuters) - Il governo valuta, sulla falsariga di quanto si sta facendo in Europa, forme di sostegno al credito attraverso un prestito obbligazionario del Tesoro da utilizzare per sottoscrivere obbligazioni bancarie e migliorare così i ratio patrimoniali degli istituti di credito, Tier 1 e possibilmente anche Core Tier 1.

Lo ha detto il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, in un‘audizione al Senato nel corso della quale ha ribadito che non è intenzione dello Stato entrare nel capitale delle banche e che le misure mirano a dare supporto all‘economia reale e non a salvare delle banche.

La norma alla quale ha fatto riferimento Tremonti dovrebbe essere inserita nel decreto legge a favore dell‘economia che fonti politiche hanno detto il governo vuole approvare entro il 25 novembre e che, ha detto il ministro oggi, non avrà alcun impatto sul debito se non su quello lordo o nominale.

PRESTITI OBBLIGAZIONARI PER POTENZIARE RATIO PATRIMONIALI

“Le scelte fatte nei vari Paesi rispondono ad un obbiettivo, uno strumento che è quello sul quale ci stiamo orientando, che è quello dei prestiti obbligazionari: il Tesoro o una sua articolazione in altri Paesi -- e noi dobbiamo vedere se il Tesoro o un‘altra articolazione ma riteniamo che debba e possa essere il Tesoro direttamente -- fa una emissione obbligazionaria, la liquidità acquisita in questi termini viene impiegata per sottoscrivere obbligazioni che dal lato della struttura di bilancio delle banche e dei suOi ratio integrino il cosddetto Tier 1 o meglio, se possibile, il Core Tier 1, base sulla quale avviene il trasferimento di risorse finanziarie all‘economia”, ha detto Tremonti.

“Stiamo discutendo con Banca d‘Italia su elementi tecnici relativi alla imputazione come ratio di ipotesi di prestito così organizzate. Il modello è un modello europeo, le varianti sono allo studio. Pensiamo di introdurlo come elemento del decreto per sostenere l‘economia. Per evitare giusti rilevi critici segnalo che nessun Paese ha adottato provvedimenti di quel tipo: sono tutti allo studio. Elementi per sostenere l‘economia si sono tutti sbloccati dopo l‘ultimo Eurogruppo-Ecofin”, ha aggiunto il ministro.

EMISSIONI AVRANNO IMPATTO SOLO SU DEBITO LORDO

“Se ci saranno emissioni obbligazionarie, saranno compensate fra debito e credito e non avranno impatto sul debito se non sul debito lordo ma non avranno impatto sul debito netto”, ha poi detto.

“Saranno coerenti con gli schemi europei, approvati in Europa, e saranno solo soldi non alle banche, ma all‘economia. Se ci saranno banche che non danno soldi all‘economia ci sarà... Vi aggiungo anche che, dati gli schemi, ci sarà un forte guadagno del Tesoro che emetterà meno e chiederà di più e quei soldi andranno ancora alle famiglie o comunque a finalità sociali e morali. [...] Comunque non soldi alle banche”, ha aggiunto il ministro.

Il ministro del Tesoro ha ribadito che IL governo “non vuole dare soldi alle banche, ma all‘economia” ed ha ripetuto che “entrare in [capitale delle] banche nuoce [al governo] gravemente la salute”.

Tremonti ha anche ricordato quanto aveva già detto ieri mattina alla Camera e cioè che un eventuale nuovo intervento sulle banche avverrebbe sotto il controllo diretto e la gestione del Parlamento.

IL CONTROLLO DA PARTE DEL PARLAMENTO E IL CODICE ETICO

Ieri il ministro aveva detto che “se un meccanismo sarà attivato, si tratterà di un canale di finanziamento rivolto alle imprese, non alle banche. Si tratterà di un fondo finalizzato alle imprese, seppur passando attraverso le banche. Il funzionamento di quel meccanismo sarà monitorato e segnalato all‘attenzione del Parlamento, secondo le scadenze che riterremo in questa sede ragionevoli. Fondamentalmente, dovrà essere il sistema bancario a chiedere e il Parlamento a disporre, attraverso l‘adozione di una norma che sarà assolutamente bipartisan, in grado di assicurare la massima trasparenza e la subordinazione dell‘acquisizione dei fondi all‘applicazione, da parte delle banche, di un codice etico”.

Anche oggi, seppur in maniera più generica, Tremonti ha fatto riferimento alla “gestione” di questo nuovo strumento da parte del Parlamento e non del Tesoro e sul riferimento da parte delle banche che vogliano accedervi ad un non meglio precisato “codice etico”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below