11 agosto 2008 / 09:59 / tra 9 anni

Monetario, derivati correggono dopo Liebscher,attesa fine tuning

MILANO, 11 agosto (Reuters) - Le aspettative del mercato monetario rispetto alle prossime mosse della Bce hanno corretto leggermente il tiro stamane dopo i commenti ‘da falco’ di Liebscher, ma resta la visione di massima secondo cui non ci saranno rialzi dei tassi nei mesi futuri e che, anzi, la prossima mossa sarà di allentamento tra un anno.

Sul mercato cash i tesorieri si aspettano domani, ultimo giorno del periodo di mantenimento della riserva obbligatoria, un drenaggio fine tuning da parte della Bce sui 20-22 miliardi.

Klaus Liebscher, membro del consiglio di governo della Bce prossimo al ritiro, ha detto all‘agenzia Mnsi che non è possibile mantenere una posizione accomodante sui tassi di interesse della zona euro, considerando che i rischi di inflazione sono in rialzo e che non è appropriato parlare di stagnazione economica.

L‘intervista è stata realizzata venerdì scorso, il giorno dopo il meeting con cui la Bce ha mantenuto i tassi al 4,25% dopo la stretta monetaria di luglio.

“Da giovedì, dopo le parole di Trichet, il mercato ha cancellato dalle quotazioni tutte le aspettative di rialzi dei tassi della Bce portandosi invece a scommettere su prossimi tagli” dice un tesoriere. “Le parole di Liebscher stamane, in un mercato rarefatto, hanno aggiustato un po’ il tiro, ma il quadro generale non è cambiato”.

In tarda mattinata il futures a settembre quota 95,02 (-0,010), quello a dicembre 95,040 (-0,03), marzo 95,275 (-0,040).

L‘euribor a tre mesi è stato fissato stamane a 4,965%, stornando leggermente dal 4,966% di venerdì e allontanandosi ulteriormente dal 4,970%, massimo dal dicembre 2000, toccato lunedì scorso.

L‘Eonia swap di pari durata è stato fissato stamane a 4,322%.

Il defferenziale Euribor/Eonia swap, considerato un indicatore del grado di fiducia nel confronti del mercato del credito, si mantiene poco sopra i 60 punti base, dopo i livelli record di 80/90 raggiunti in primavera e a scavalco d‘anno scorso. Prima dell‘inizio della crisi, circa un anno fa, lo spread si aggirava tra i 5 e 10 punti base. Lo spread sulla scadenza di 3 mesi è oggi a 64,3 punti base.

DOMANI ATTESO FINE TUNING DRENAGGIO DA 20-22 MLD EURO

Sul mercato cash i tesorieri si stanno preparando alla chiusura del periodo rob domani, con l‘evidenza di un eccesso di fondi che si attendono verranno drenati con un‘operazione fine tuning domani. C’è tuttavia anche qualche timore che l‘operazione non venga sottoscritta e che quindi si possa vedere una drastica caduta del tasso overnight.

“I fondi sono in eccesso e vanno drenati, come di consueto. Quello che mi preoccupa è il livello dell‘overnight, che quota ben sopra quel 4,25% a cui la Bce asciugherà i fondi. Ciò significa che la gente potrebbe non presentarsi all‘asta domani, cosicchè resterebbero i fondi in eccesso rispetto alla chiusura, con i tassi a brevissimo che saranno in drastica discesa” dice un tesoriere.

Il saldo di venerdì è risultato a 211,037 miliardi con, a ieri sera, 43 miliardi di numeri neri. Il saldo di oggi è atteso a 215,5 miliardi con 45 miliardi di numeri neri e quello di domani, su cui si chiude la rob, è atteso a 216,3 miliardi con 47 miliardi di numeri neri, circa 20-22 miliardi in più rispetto a quello che il sistema ritiene necessario per la chiusura.

L‘overnight attorno alle ore 11,30 quota al 4,28/30% sulla piattaforma telematica Mid e 4,25/31% negli scambi ‘over the counter’, dopo che l‘Eonia di venerdì è stato fissato a 4,295%.

Ulteriori dettagli sulla liquidità in Europa e in Italia alle pagine Reuters ECB40 e BITS.

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