9 febbraio 2009 / 12:46 / tra 9 anni

PUNTO 1 - Mic, scambi per 252 mln euro in prima settimana

(aggiunge commenti direttore generale e-Mid ai paragrafi tre e quattro)

MILANO, 9 febbraio (Reuters) - Il bilancio della prima settimana di attività del Mic, il nuovo mercato interbancario collaterizzato operativo sulla piattaforma gestita da e-Mid, indica che gli scambi sono ammontati a 252 milioni di euro e che la durata media ponderata dei contratti conclusi è stata di circa 28 giorni.

Lo si è appreso stamani da un comunicato della Banca d‘Italia.

Per il direttore generale di e-Mid Vincenzo Mioccio ci vorranno “un paio di mesi di rodaggio” prima di poter valutare il livello di accoglienza del nuovo mercato, ma l‘iniziativa sta già riscuotendo interesse all‘estero.

“Chiamano per avere informazioni, c’è molto interesse dall‘estero”, ha detto a Reuters Mioccio, precisando che per allargare il Mic a banche estere non insediate in Italia sarà necessario che vengano conclusi accordi tra Banca d‘Italia e le rispettive banche centrali nazionali per l‘adesione allo schema di garanzia.

Al Mic, partito lunedì scorso, avevano aderito 39 banche, 25 delle quali avevano completato le procedure per l‘avvio delle negoziazioni.

“Nel corso della settimana le transazioni si sono svolte ordinatamente. Tutte le scadenze presenti sul mercato sono state quotate con continuità, in denaro e in lettera” commenta la nota della banca centrale.

La settimana scorsa le adesioni sono salite a 43, pari a tre quarti delle attività bancarie complessive - aggiunge la nota - e a 35 il numero degli istituti che hanno provveduto agli adempimenti necessari per la partecipazione agli scambi nella settimana che inizia oggi.

Il Mic, che assicura l‘anonimato e la copertura delle operazioni da un fondo di garanzia, è stato ideato per cercare di vincere la ritrosia delle banche a prestare fondi alle loro controparti sul mercato interbancario dei depositi.

Le banche possono partecipare a questo mercato entro un limite massimo correlato al patrimonio di vigilanza e, comunque, nell‘ambito del valore di garanzie che devono conferire alla Banca d‘Italia così da costituire un fondo di garanzia mutualistico.

Una volta costituito il fondo, le banche possono scambiarsi contratti a tassi che vengono determinati di volta in volta in via anonima nella sicurezza che, nell‘eventualità che una delle banche fallisse, la Banca d‘Italia assicurerà il puntuale regolamento delle operazioni, rivalendosi successivamente sulle garanzie conferite.

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