July 9, 2020 / 2:33 PM / a month ago

PUNTO 1-Atlantia, oggi incontro Aspi con rappresentanti governo su concessione - fonti

* Il governo deve decidere sulla revoca della concessione

* Cancelleri (M5s): senza accordo nel governo, rischio crisi

* Titolo pesante su incertezza futuro società (Aggiunge dettagli, andamento titolo, background)

di Giuseppe Fonte e Giulia Segreti

ROMA, 9 luglio (Reuters) - Autostrade per l’Italia, concessionaria di Atlantia, è stata convocata nel pomeriggio al ministero dei Trasporti per un incontro con rappresentanti di governo per discutere le condizioni di una eventuale modifica della concessione, secondo fonti che seguono il dossier.

L’incontro seguirà una riunione del cda di Atlantia, già programmata ma che ovviamente servirà a fare il punto sui temi di più stretta attualità.

“Il dossier deve essere chiuso. Il vertice avrà il sapore di un ultimatum ai Benetton. Devono capire che la revoca è davvero sul tavolo”, ha detto una fonte governativa chiedendo di non essere citata.

Ieri, a sorpresa, la Consulta ha bocciato il ricorso di anticostituzionalità sul decreto che aveva escluso Autostrade della ricostruzione del ponte di Genova, crollato nell’agosto del 2018 causando 43 morti. Il governo accusa la società di avere una grave responsabilità per il disastro e minaccia di revocare la concessione. La società ha sempre negato ogni addebito.

In una nota Autostrade ieri ha detto che finora “non ha mai ricevuto alcun riscontro formale alle proposte inviate all’esecutivo – definite sulla base delle continue interlocuzioni avute - per la definizione del contenzioso sul Ponte Morandi, né mai alcuna proposta formale è stata formulata dall’esecutivo stesso”. Secondo una delle fonti, l’aspettativa è che oggi i capi di gabinetto formalizzino le condizione poste dal governo.

Il premier Giuseppe Conte ha detto che il governo deciderà in settimana su questo dossier.

Ma su questo tema l’esecutivo è diviso e ancora oggi il viceministro pentastellato del Mit Giancarlo Cancelleri ha ribadito la linea dura del M5s e chiarito che in assenza di un accordo nel consiglio dei ministri, il governo rischia la crisi.

“La fuoriuscita dei Benetton, o il loro fortissimo ridimensionamento, l’abbassamento almeno del 15% delle tariffe dei pedaggi - come previsto dalla delibera dell’autorità per la regolazione dei trasporti - e la delegificazione dell’iter di concessione”, sono le condizioni richiamata da Cancelleri, assieme al commissariamento di Aspi.

Alcune fonti hanno riferito a Reuters che il governo vuole che Atlantia riduca la sua partecipazione dell’88% in Autostrade sotto il 50% in modo che i Benetton, cui fa capo il 30% di Atlantia, perdano la presa sulla concessionaria.

Atlantia finora non ha aperto alla perdita di controllo di Aspi.

Il problema principale, secondo quello che spiegano fonti che seguono il dossier, è che oggi non è chiaro quanto valga Aspi - su cui pende la minaccia di revoca e, tramite il Milleproroghe, il rischio di un indennizzo solo parziale - quindi è difficile fissare un prezzo per una eventuale diluizione, che toccherebbe anche gli azionisti di minoranza.

Questa incertezza sul futuro della concessionaria, un asset importante per la controllante quotata, ha fatto cadere oggi le azioni di Atlantia che intorno alle 16,30 arretrano di circa il 6,5%.

Stefano Bernabei, in redazione a Roma Francesca Piscioneri

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