May 27, 2020 / 3:39 PM / 2 months ago

PUNTO 1-Ue propone costoso piano di ripresa per un continente litigioso

* Maggior parte del Recovery Fund per Italia e Spagna

* Piano prevede proposta per bilancio Ue 2021-27

* Serve accordo di tutti i 27, braccio di ferro in vista (Cambia titolo e lead, aggiunge dettagli e quote)

di Gabriela Baczynska e Jan Strupczewski

BRUXELLES, 27 maggio (Reuters) - La Commissione UE ha svelato oggi un piano da 750 miliardi di euro a sostegno delle economie colpite dall’emergenza coronavirus nella speranza di porre fine a mesi di controversie tra i 27 paesi del blocco su come finanziare la ripresa.

Secondo la proposta, che potrebbe tuttavia non essere approvata dalle più ‘frugali’ nazioni del Nord, l’esecutivo comunitario prenderebbe in prestito i finanziamenti dal mercato e poi erogherebbe due terzi in aiuti a fondo perduto e il resto in prestiti per attutire la crisi senza precedenti prevista quest’anno a causa dei lockdown anti-coronavirus.

Buona parte del piano andrà a Italia e Spagna, i Paesi maggiormente colpiti dalla crisi.

I leader Ue sono d’accordo sul fatto che - se non riusciranno a salvare le economie in caduta libera - rischiano qualcosa di più grave della crisi del debito di dieci anni fa che ha alimentato l’euroscetticismo e minacciato la tenuta della zona euro.

Ma i paesi del Nord, fiscalmente conservatori, hanno resistito alle pressioni di un gruppo “Club Med” per emettere debito comune e proteggere il mercato unico di 450 milioni di persone.

“O andiamo tutti da soli, lasciando paesi, regioni e persone alle spalle e accettando un’unione di abbienti e non abbienti, oppure camminiamo insieme lungo questa strada ...”, ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Dei 750 miliardi di euro, due terzi consistono in aiuti a fondo perduto finanziati da debito congiunto e un terzo dei prestiti.

L’euro <EUR => avanza sulle indiscrezioni del fondo scambiando a 1.1022 contro il dollaro, in rialzo da 1.0932.

Il piano mira, tra l’altro, a mantenere l’impegno della Commissione di ridurre le emissioni di carbonio della Ue da oltre 4 miliardi di euro ogni anno a “zero netto” nel 2050.

Sebbene controversi, gli aiuti a fondo perduto sono necessari perché Italia, Spagna, Grecia, Francia e Portogallo hanno già un debito elevato e dipendono fortemente dal turismo, congelato dalla pandemia.

Il pacchetto recovery Fund si aggiunge al bilancio a lungo termine della Ue per il 2021-27, che la Commissione ha proposto di fissare a 1.100 miliardi di euro.

“In totale, questo piano di ripresa europeo metterà 1.850 miliardi di euro per aiutare la nostra economia a rimettersi in moto e garantire che l’Europa rimbalzi in avanti”, si legge nel piano della Commissione.

LUNGHE NEGOZIAZIONI

Le sovvenzioni da 500 miliardi di euro sono in linea con le speranze delle due maggiori economie Ue - Francia e Germania - anche se alcuni paesi preferirebbero vedere un pacchetto di recupero composto solo da prestiti.

Il pacchetto fornirà anche garanzie che potrebbero attingere in sempre più occasioni da fondi privati, riducendo il rischio di diversi investimenti.

Francia, Germania, Italia e altri Paesi hanno accolto con favore il piano della Commissione.

“Dobbiamo muoverci rapidamente e adottare un accordo ambizioso con tutti i nostri partner europei”, ha scritto in un tweet il presidente francese Emmanuel Macron.

Tuttavia gli aiuti, finanziati attraverso debito condiviso, preoccupano l’Olanda, la Svezia, l’Austria e la Danimarca. Le nazioni più frugali preferirebbero che il pacchetto comprendesse solo prestiti.

“Le posizioni sono distanti ... Quindi i negoziati richiederanno tempo”, ha detto un diplomatico olandese. “È difficile immaginare che questa proposta segnerà lo stato finale dei negoziati”.

Il piano deve essere approvato da tutti i 27 Stati membri e dal Parlamento europeo.

I prestiti dovranno essere rimborsati, il che significa in futuro contributi nazionali più elevati al bilancio Ue o nuove imposte.

La Commissione ha proposto inoltre nuove fonti di ricavi. Probabilmente sotto forma di tasse sulla plastica, liquidità provenienti dai piani di scambi sulle emissioni di CO2, una tassa sui servizi digitali, tasse sulle imprese e dazi d’importazione su beni prodotti in Paesi con standard di emissione di CO2 inferiori a quelli Ue.

La Commissione ha inoltre proposto che il bilancio della Ue dovrebbe ottenere una quota maggiore dell’Iva versata dai governi alla Ue. (Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Roma Francesca Piscioneri, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396)

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