May 15, 2020 / 11:17 AM / 3 months ago

PUNTO 1-Coronavirus, libera circolazione in tutta Italia dal 3 giugno - bozza documento

(Aggiunge dettagli e contesto)

di Angelo Amante

ROMA, 15 maggio (Reuters) - Un nuovo decreto legge con le linee guida nazionali per regolare i movimenti delle persone e le riaperture delle attività produttive è sul tavolo del Consiglio dei ministri di oggi, che si appresta a smussare ulteriormente le restrizioni imposte a marzo per contenere l’epidemia di coronavirus.

Alla luce del calo dei contagi e dei morti, lo scorso 4 maggio il governo aveva già rimesso in moto alcune attività commerciali e liberalizzato in parte gli spostamenti.

Secondo una bozza di decreto legge vista da Reuters, salvo specifiche restrizioni locali, la libera circolazione sul territorio nazionale sarà consentita a partire dal 3 giugno.

Dal 18 maggio spariranno invece le limitazioni a muoversi dentro le regioni, tranne nelle aree in cui si registra un forte incremento dei contagi. I positivi o sottoposti a quarantena non potranno comunque uscire di casa.

Fino al 3 giugno ogni spostamento da una regione all’altra sarà invece vietato se non per comprovate esigenze lavorative, di salute o nei casi di assoluta urgenza, salvo che si debba far rientro al proprio domicilio o residenza.

Ai sindaci sarà consentito “disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza” di un metro, dice il documento.

Stop anche ai paletti alle attività economiche, che potranno rialzare le saracinesche a condizione di rispettare “i contenuti di protocolli o linee guida, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio o in ambiti analoghi, adottati a livello nazionale”, dice la bozza.

Le regioni, alle quali spetterà definire la disciplina di dettaglio, dovranno informare quotidianamente il Ministero della Salute, l’Istituto superiore di sanità e il Comitato tecnico scientifico dell’andamento dell’epidemia sul loro territorio, tenendo sotto controllo la capacità del sistema sanitario di farvi fronte.

Sulla base di ciò, nel caso si registrassero miglioramenti oppure peggioramenti della situazione sanitaria, le regioni potranno imporre “misure derogatorie, ampliative o restrittive” alle attività economiche.

I negozi e le attività sorprese a non rispettare le misure di sicurezza potranno essere chiuse per un periodo minimo di 5 giorni fino a un massimo di 30. La nuova normativa sarà valida fino al prossimo 31 luglio. (in redazione a Milano Maria Pia Quaglia)

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below