April 30, 2020 / 4:32 PM / 3 months ago

Bce delude attese rafforzamento Pepp, acquisto titoli "junk" rimane aperto

FRANCOFORTE, 30 aprile (Reuters) - La Banca centrale europea ha preferito non utilizzare tutte le sue minuzioni, confermando il suo vasto programma di acquisto di obbligazioni e dispiegando ulteriori finanziamenti per l’emergenza coronavirus, ma mantenendo potenti opzioni come il riacquisto del debito spazzatura in riserva.

A solo poche settimane dall’introduzione del suo più grande programma di stimolo fino a oggi, la Bce ha affermato che acquisterà 1.100 miliardi di euro di debito quest’anno e che tiene la porta aperta a ulteriori mosse, alla luce di una contrazione dell’economia della zona euro più rapida di quanto temuto.

La numero uno della Bce Christine Lagarde ha sottolineato che l’impatto del coronavirus è “senza precedenti” e che la velocità e la portata della ripresa sono “altamente incerte”. Ciò significa che la banca centrale rimarrà pronta a fare di più se necessario.

L’istituto centrale ha affermato che abbasserà i tassi di interesse sui prestiti a lungo termine fino a meno 1% e lancerà un nuovo programma di operazioni di rifinanziamento a lungo termine sotto il nome di ‘Peltro’ (Pandemic Emergency Longer-Term Refinancing Operations).

Tuttavia l’Eurotower non ha apportato modifiche ai suoi programmi di acquisto di asset, incluso il suo nuovo programma di acquisto di emergenza pandemica, noto anche come PEPP.

“Il Consiglio direttivo è pienamente preparato ad aumentare le dimensioni del Pepp e ad adeguarne la composizione, per quanto necessario e per la durata necessaria”, ha affermato la Bce.

“In ogni caso, è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, a seconda dei casi, per garantire che l’inflazione si muova verso il suo obiettivo in modo sostenibile, in linea con il suo impegno per la simmetria,” ha aggiunto.

Con gran parte dell’Europa in lockdown per un periodo imprecisato per il contenimento della pandemia di coronavirus, Lagarde ha dichiarato che lo staff della Bce vede l’economia del blocco di 19 paesi contrarsi tra il 5% e il 12% quest’anno. I governi si stanno indebitando per importi record per mantenere le imprese a galla finchè le restrizioni non saranno allentate. È improbabile che la Bce rimanga alla finestra per tutto il tempo essendo sulla buona strada per esaurire la sua attuale quota di acquisto di obbligazioni entro l’autunno e con i mercati finanziari nervosi che chiedono un’ulteriore dimostrazione di impegno.

Ma avendo agito in anticipo, la Bce può permettersi di aspettare ora e mantenere un po’ di pressione sui leader politici europei, che finora non hanno dato una risposta di bilancio soddisfacente, lasciando alla Bce un ruolo — familiare all’istituto — di prima linea nel combattere la crisi dell’unione monetaria.

I contorni di un accordo ampiamente concordato su un fondo per la ricostruzione da 1.000 miliardi di euro dovrebbero anche essere più chiari durante il prossimo vertice Bce, il 4 giugno, e il che renderà più facile per Francoforte fare la sua parte.

DANNO ECONOMICO

I mercati hanno mostrato un certo disappunto per la mancanza di azione immediata. I titoli bancari dell’area dell’euro sono scesi del 6%, le obbligazioni italiane hanno iniziato a calare nuovamente e l’euro è sceso dello 0,2% nei mercati valutari.

Alcuni deboli dati sul fronte macro suggeriscono che la Bce non può evitare di fare di più: i dati di oggi mettono in luce una contrazione del 3,8% dell’economia della zona euro nel primo trimestre, peggio delle aspettative che indicavano un calo del 3,5%, ancor prima che l’impatto del lockdown si facesse sentire.

L’inflazione, nel frattempo, è rallentata a solo lo 0,4%, lontano dal target Bce di quasi il 2%, e una caduta in territorio negativo nei prossimi mesi sembra probabile dopo il crollo dei prezzi del petrolio.

La conferenza stampa di Christine Lagarde è stata seguita con attenzione dagli investitori curiosi di sapere se la Bce ha discusso di maggiori acquisti di asset o acquisti di obbligazioni che hanno perso i loro rating investment grade durante la crisi.

Declassato da Fitch questa settimana, il debito italiano è a un gradino dal livello ‘junk’, aumentando la possibilità che la terza economia del blocco possa perdere l’accesso al sostegno della Bce proprio nel momento in cui ne ha più bisogno.

Ma abbandonare l’Italia sarebbe politicamente inaccettabile e la Bce ha già iniziato a preparare il terreno, prima acquistando temporaneamente il debito greco e poi accettando le obbligazioni recentemente declassate a ‘junk’ dalle banche.

Lagarde ha dichiarato a una conferenza stampa online solo con i giornalisti che i membri del Consiglio direttivo non hanno discusso la possibilità di aggiungere obbligazioni ‘junk’ ai suoi regolari acquisti di asset, ma hanno messo in evidenza la flessibilità degli strumenti Bce e la volontà di dispiegarli “a tutti gli effetti”.

“Non tollereremo alcun rischio di frammentazione”, ha detto.

“Vogliamo assicurarci che i flussi di credito verso l’economia, la nostra posizione e la nostra politica monetaria siano efficaci, e lo faremo in qualunque paese debba beneficiare delle nostre decisioni,” ha aggiunto.

Con la decisione di oggi, il tasso di riferimento sui depositi della Bce rimane a -0,5% e il suo tasso di rifinanziamento principale allo 0%.

Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Gianluca Semeraro, camilla.caraccio@thomsonreuters.com, +48587721396

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