February 13, 2020 / 2:40 PM / 5 months ago

Fire punta a raddoppio ricavi e Npl gestiti in piano al 2023

MILANO, 13 febbraio (Reuters) - Fire, tredicesimo servicer italiano per masse gestite secondo PwC, punta al raddoppio dei ricavi e a una crescita grosso modo analoga degli asset under management dagli attuali 20 miliardi nell’ambito di un piano di sviluppo al 2023.

Forte di una specializzazione sui cosiddetti ‘small ticket’ - prestiti a retail fino a 500.000 euro e corporate loan inferiori al milione - Fire punta a candidarsi a gestire porzioni di portafogli crediti cosi’ frammentati da rendere inefficiente e quindi troppo onerosa la gestione tanto per le banche quanto per gli altri servicer - che faticano a digerire la massa degli Npl ceduti in questi anni dalle banche.

Fire Group, nelle parole dell’AD Alberto Vigorelli, ambisce anche a diventare un ‘life-time credit manager’, affiancando le banche nella gestione dei crediti prima che le posizioni debitorie ‘performing high risk’ si deteriorino - un mercato potenziale stimato dal gruppo in 70 miliardi.

Con una previsione di investimenti pari a 17 milioni, finanziati in parte tramite debito bancario e un’emissione di mini-bond che il gruppo sta valutando, da qui al 2023 Fire proietta una crescita media annua del 20% dei ricavi dai 49 milioni di fine 2019 (+4% sul 2018).

Un’eventuale quotazione o l’ingresso di un partner rimangono sullo sfondo come un’opportunita’ che il gruppo e’ pronto a valutare ma di cui non avverte assolutamente la necessita’, ha spiegato il fondatore Sergio Bommarito.

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