July 31, 2019 / 12:40 PM / 4 months ago

Zona euro, crescita trim2 dimezzata, rallenta inflazione su stimoli Bce

BRUXELLES, 31 luglio (Reuters) - La crescita economica della zona euro si è dimezzata nel secondo trimestre e l’inflazione ha subito un brusco rallentamento a luglio, rafforzando le attese che la Banca centrale europea allenti ulteriormente la sua politica monetaria in autunno.

Il Pil nei 19 paesi appartenenti all’area a moneta unica rilevato oggi da Eurostat mostra come l’economia abbia registrato una crescita trimestrale dello 0,2% sul trimestre precedente, inferiore rispetto allo 0,4% dei tre mesi prima, tornando sui livelli anemici già visti nel terzo e quarto periodo dello scorso anno.

L’inflazione, che la Bce intende mantenere bassa ma comunque intorno al 2%, ha anche visto un rallentamento annuale dell’1,1% a luglio da 1,3% di giugno - il livello più basso in 17 mesi.

“Ci aspettiamo che la Bce risponda a questa debolezza economica diffusa - e che noi crediamo si protrarrà - con una ulteriore fase di politica espansiva che comprende un riavvio del quantitative easing e taglio dei tassi”, ha detto Daniele Antonucci, economista di Morgan Stanley.

Anche l’inflazione di fondo, che esclude i prodotti dai prezzi più volatili e che la Bce tiene d’occhio per le sue decisioni di politica monetaria, ha visto una flessione a 1,1% a luglio, dopo aver registrato l’1,3% il mese scorso.

Un indicatore ancora più ristretto che esclude anche prezzi di alcol e tabacco, a cui guardano molti economisti di mercato, si è attestato a 0,9% da 1,1%, rafforzando la convinzione che l’istituto centrale possa varare misure per sostenere l’economia e accelerare l’inflazione.

“La Bce ha più o meno detto cosa intende fare - tagliando i tassi, probabilmente riavviando il QE e implementando il tiering”, osserva Peter Vanden Houte, chief economist presso ING.

“La vera domanda è se tutto ciò avrà un impatto su inflazione e crescita perchè ci stiamo avvicinando a toccare i limiti. Ora sta ai governi farsi avanti con politiche fiscali più proattive considerando che la Bce non può agire da sola”.

Il rallentamento della crescita dei prezzi si è verificato nonostante il tasso di disoccupazione sia sceso al 7,5% della forza lavoro, ai minimi in 11 anni.

Antonucci ha spiegato che inflazione e dati sulla crescita, con rischi al ribasso per entrambi, abbiano spianato il terreno alla Bce per proporre un pacchetto di misure già a settembre.

Il Consiglio Direttivo della Bce si terrà il prossimo incontro di politica monetaria il 12 settembre.

“Dovrebbe includere un taglio di 10 punti base del tasso sui depositi a -0,50%, oltre a un annuncio o un forte segnale che la banca centrale riavvierà gli acquisti netti di attività”, ha detto.

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