December 18, 2018 / 2:48 PM / 10 months ago

PUNTO 1-Banche, accordo Ue su sofferenze, calendario accantonamenti piu severo

(Cambia titolo, aggiunge dettagli)

di Francesco Guarascio

BRUXELLES, 18 dicembre (Reuters) - I parlamentari dell’Unione europea e i governi dei paesi membri hanno raggiunto un accordo politico sulle regole per gli accantonamenti delle banche contro le possibili perdite da nuovi crediti andati in sofferenza.

Lo riferisce la Commissione Ue.

Il compromesso raggiunto ammorbidisce una iniziale proposta della Commissione europea, ma comunque meno di quanto avrebbe voluto il Parlamento europeo, che alla fine ha accettato un calendario di accantonamenti più stringente per le banche.

Le norme hanno lo scopo di evitare che in futuro le banche accumulino crediti inesigibili e che questo fenomeno ostacoli la ripresa economica dell’UE come successo dopo la crisi finanziaria del 2007-2008.

Le banche dell’area Ue hanno ancora 731 miliardi di euro di crediti che potrebbero non essere in grado di recuperare, secondo gli ultimi dati Eba. Italia, Grecia e Cipro sono i paesi in cui la situazione è peggiore.

“L’accordo politico di oggi è un passo importante per ridurre ulteriormente i rischi nel settore bancario Ue e rafforzare la sua resilienza”, spiega l’esecutivo Ue in una nota.

Le nuove regole entreranno in vigore dopo l’approvazione del parlamento europeo e degli stati dell’UE nelle prossime settimane. Non saranno possibili emendamenti a questo testo concordato.

Le regole, come noto, non riguardano lo stock di crediti in sofferenza, al contrario di quanto voleva la Banca centrale europea.

In base all’accordo le banche dovranno coprire interamente con accantonamenti i prestiti non garantiti entro i tre anni successivi al momento in cui si sono trasformati in sofferenze.

La commissione a marzo aveva proposto una piena copertura dopo due anni.

La data per l’entrata in vigore dei nuovi requisiti non sarà retrodatata a marzo 2018 come aveva proposto la Commissione.

Le banche avranno invece nove anni per provvedere alla piena copertura di crediti inesigibili garantiti da collaterale come case o immobili commerciali.

I prestiti garantiti ma con collaterale meno sicuro di quello immobiliare dovranno essere pienamente coperti entro sette anni da quando entrano in sofferenza.

L’accordo dettaglia anche le modalità con cui negli anni previsti si arriva alla piena copertura.

I legislatori europei hanno in gran parte accettato il programma più severo proposto dagli Stati dell’UE, secondo un testo del compromesso visto da Reuters.

Secondo questo documento, le banche dovrebbero coprire almeno il 35% della loro esposizione a prestiti non garantiti dopo due anni dal loro ingresso in sofferenza e arrivare al 100% dopo tre anni.

Le banche dovranno coprire invece il 25% dei prestiti garantiti da garanzie non immobiliari dopo tre anni, il 35% dopo quattro, il 55% dopo cinque, l’80% dopo sei, il 100% entro sette.

Per i prestiti garantiti da beni immobili meno rischiosi, il calendario di accantonamenti prevede il 25% dopo tre anni, 35% dopo quattro, 55% dopo cinque, 70% dopo 6 anni, 80% dopo sette, 85% dopo otto per arrivare a una copertura completa dopo nove anni.

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