November 19, 2018 / 5:27 PM / 5 months ago

PUNTO 2-Conte tenta mediazione su inceneritori, Salvini salta punto stampa

(Aggiorna con dettagli al secondo paragrafo)

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA, 19 novembre (Reuters) - Il premier Giuseppe Conte ha tentato di ricucire la frattura sugli inceneritori che si è aperta tra M5s e Lega portando i ministri a Caserta per siglare un protocollo sulla Terra dei fuochi, un’area tra Napoli e Caserta infestata da discariche abusive.

Ma alla conferenza stampa finale hanno partecipato solo gli esponenti pentastellati mentre il leader leghista Matteo Salvini è tornato a Roma per impegni istituzionali, ovvero una cena al Quirinale con l’emiro del Qatar. Alla cena parteciperà anche il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi mentre Conte incontrerà l’emiro Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani domani.

“Il governo lavora a una soluzione condivisa e senza polemiche. L’obiettivo è sempre la tutela della salute e del territorio”, hanno fatto sapere stamani in una nota Conte e i suoi due vice, Luigi Di Maio e Salvini.

Il nuovo fronte interno alla maggioranza gialloverde - dopo la prescrizione, il Tap, l’alta velocità, il condono fiscale - si è aperto la scorsa settimana, quando il leader leghista ha ipotizzato durante la sua visita a Napoli la costruzione di impianti per bruciare i rifiuti producendo energia.

Il contratto di governo, si legge nella nota congiunta, indica che “dobbiamo lavorare per realizzare quanto prima una completa economia circolare e rendere ‘verde’ il nostro sistema economico”, ovvero puntare sulla raccolta differenziata e sul riciclaggio dei rifiuti.

“Il governo si impegna al contempo a gestire le criticità che nel periodo di transizione dovessero manifestarsi, affidando al ministro dell’Ambiente le proposte e la prevenzione di queste criticità per una soluzione innovativa, concreta, realizzabile”, conclude la nota.

Il responsabile dell’Ambiente, Sergio Costa - un ex comandante della Guardia Forestale vicino al M5s che ha lavorato per anni nella Terra dei fuochi - è decisamente contrario alla costruzione di nuovi inceneritori o termovalorizzatori, entrambi impianti che bruciano rifiuti producendo energia.

In Italia questo genere di impianti sono una quarantina, secondo i dati dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), localizzati soprattutto nel Nord e nel Centro-Italia.

Chi ne sostiene l’utilizzo ritiene che siano necessari a eliminare quella parte di rifiuti che oggi viene spedita da metropoli come Roma o Napoli al Nord o all’estero proprio per essere bruciata, o che resta in discarica. Chi è contrario, dice che l’uso dei termovalorizzatori - la cui costruzione in Italia gode di incentivi pubblici - non spinge ad aumentare il riciclaggio.

Entrambe le parti concordano sul fatto che in Italia servano più impianti per il riciclaggio, a cominciare da quelli per la produzione di compost o del biometano, altrimenti la raccolta differenziata rischia di restare vana.

Il protocollo firmato oggi a Caserta punta a migliorare la salute, la tutela dell’ambiente e il presidio del territorio attraverso una collaborazione tra diversi ministeri.

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