October 30, 2018 / 6:01 PM / 2 months ago

Ue chiede chiarimenti a Italia su debito, risposta entro 13 novembre

ROMA, 30 ottobre (Reuters) - Dopo aver bocciato la manovra, la Commissione europea ha inviato al ministero dell’Economia una lettera in cui chiede chiarimenti sulla dinamica del debito pubblico, qualificato come “una fonte di preoccupazione per l’area euro nel suo complesso”.

La lettera, diffusa dal Tesoro, chiede di fornire una relazione sui cosiddetti ‘fattori rilevanti’ previsti dalle regole comunitarie che possano giustificare una riduzione del rapporto debito/Pil meno marcata di quella richiesta.

La risposta, commenta il ministero, “sarà inviata a Bruxelles rispettando la scadenza indicata” del 13 novembre.

Nella lettera la Commissione sottolinea che il debito pubblico italiano “rimane una vulnerabilità cruciale”.

Il governo prevede di far scendere il rapporto debito/Pil dal 131,2% del Pil nel 2017 al 130,9% nel 2018 e al 130,0% nel 2019, fino a raggiungere il 126,7% del Pil nel 2021.

Nonostante la riduzione prevista, “non si prevede che l’Italia soddisfi ‘prima facie’ il parametro di riferimento relativo all’adeguamento del rapporto debito/PIL nel 2018 e nel 2019”.

Già nel mese di maggio la Commissione aveva accertato l’inosservanza dei parametri sul debito. Tuttavia, dopo aver esaminato tutti i fattori significativi ed in particolare la conformità dell’Italia al braccio preventivo del Patto di Stabilità e Crescita, l’esecutivo comunitario aveva concluso che il criterio del debito era da considerarsi come rispettato.

Da allora però il quadro è cambiato perché il governo a fine settembre ha annunciato un deficit al 2,4% del pil nel 2019.

Il saldo strutturale, calcolato al netto del ciclo e delle una tantum, peggiora di 0,8 punti di pil a fronte di una correzione richiesta pari a 0,6.

La Commissione nella lettera ricorda che “l’andamento programmatico di bilancio mostra una deviazione significativa dal percorso di aggiustamento verso l’obiettivo di bilancio a medio termine per l’Italia raccomandato dal Consiglio”.

“In particolare, l’ampia espansione di bilancio prevista per il 2019 è in netto contrasto con l’aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio. Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del Pil nominale, sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/Pil dell’Italia”.

La Commissione sollecita quindi l’Italia a presentare, “entro il 13 novembre 2018 al più tardi”, tutti i fattori che “sono significativi per valutare complessivamente l’osservanza dei criteri relativi al disavanzo e al debito”.

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