October 29, 2018 / 4:27 PM / 20 days ago

PUNTO 1-Manovra, risparmi quota 100, reddito cittadinanza anche a calo deficit - fonte

(Aggiunge contesto e misure da bozza)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 29 ottobre (Reuters) - Eventuali minori uscite per reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni potranno essere utilizzate anche per contenere il deficit sotto il 2,4% del Pil nel 2019, secondo quanto spiega una fonte governativa.

Una nuova bozza della manovra, letta da Reuters, conferma sia il “fondo per la revisione del sistema pensionistico” da 6,7 miliardi nel 2019 e 7 mld dal 2020, sia il fondo da 9 miliardi annui per finanziare reddito e pensioni di cittadinanza a 780 euro.

In entrambi i casi le disposizioni attuative sono rinviate ad “appositi interventi normativi”, si legge nel testo.

Il ‘comma 3’ conferma che il governo farà fronte ad oneri non previsti tramite variazioni compensative. “Eventuali risparmi derivanti dai provvedimenti attuativi delle misure afferenti a uno dei due Fondi”, si legge nella bozza, “possono essere utilizzati a compensazione dei maggiori oneri per l’altro Fondo.

Viene tuttavia precisato che “le eventuali economie non utilizzate per le compensazioni possono essere destinate a riconfluire” nei due fondi. La prima bozza della manovra diceva invece che le economie non utilizzate “sono destinate a riconfluire” nei fondi.

Il testo aggiornato aggiunge anche che il ministro dell’Economia è autorizzato ad apportare con propri decreti “le occorrenti variazioni di bilancio, anche in conto residui”.

Commentando la bozza, la fonte governativa conferma che la norma pone le basi per utilizzare le minori uscite a contenimento del deficit.

Sia il premier Giuseppe Conte, sia il ministro dell’Economia Giovanni Tria, hanno precisato che il target del 2,4% l’anno prossimo va considerato come un “tetto massimo”, in un segnale distensivo verso la Commissione europea.

BOZZA CONFERMA STRETTA SU BANCHE E ASSICURAZIONI

La nuova bozza conferma anche la stretta fiscale su banche e assicurazioni, dal quale il governo si attende maggiori entrate per oltre 4 miliardi nel 2019.

Vengono in particolare spalmati in undici anni, dal 2019 al 2029, i crediti d’imposta maturati da imprese e soprattutto banche a seguito di fusioni e acquisizioni.

A carico degli istituti di credito ci sono altre due misure. La prima spalma in dieci anni la deducibilità delle perdite su crediti maturate in sede di prima applicazione del principio contabile Ifrs9. La seconda differisce al 2026 i crediti d’imposta originati dalle imposte differite attive che, a legislazione vigente, le banche potrebbero utilizzare nel bilancio del 2018.

A carico del comparto assicurativo c’è una rideterminazione dell’imposta sui premi. L’aliquota dell’acconto, oggi pari al 59% per il 2019 e al 74% per gli anni successivi, sale al 75% nel 2019, al 90% nel 2020 e al 100% dal 2021.

Sempre alla voce coperture, la manovra aumenta le accise sulle sigarette e attinge ai circa 4 miliardi di entrate aggiuntive incassate con l’asta per il 5g, le frequenze nelle Bande 694-790 MHZ, 3600-3800 MHZ e 26.5-27.5 GHZ.

— Ha contribuito Stefano Bernabei

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