October 26, 2018 / 9:22 AM / 20 days ago

MONETARIO-Eccesso liquidità resta driver mercato, no tensioni su brevissimo

MILANO, 26 ottobre (Reuters) - L’eccesso di liquidità nel sistema bancario italiano e della zona euro continua ad essere il ‘driver’ principale dei tassi a brevissimo, che restano schiacciati sul riferimento di -0,40% della Banca centrale europea sui depositi overnight, sia sul comparto repo che sul comparto cash.

** L’ampio cuscinetto, originato dalle operazioni straordinarie messe in campo dalla Banca centrale europea negli ultimi anni, sfiora i 1.900 miliardi di euro, a livello di zona euro. Nelle stime di un tesoriere di una delle principali banche italiane, l’eccesso di liquidità nel sistema bancario italiano intorno a 70 miliardi di euro.

** Tale livello è più che sufficiente per tenere l’interbancario immune dalle tensioni osservabili sull’obbligazionario, sotto pressione per lo scontro aperto sui conti pubblici tra Roma e Bruxelles, che ha bocciato il documento programmatico di bilancio presentato dal governo italiano, ritenuto non conforme ai vincoli Ue sul consolidamento dei conti pubblici, dando tre settimane di tempo per presentare una revisione. ** “Non vediamo banche italiane che strapagano la liquidità sul mercato, segno che ne hanno disposizione, e anche l’operazione di rifinanziamento settimanale presso la Banca centrale europeo ha visto sostanziale conferma dell’importo. Non ci sono segnali di stress”, commenta il tesoriere.

** Nel finanziamento principale di martedì scorso la Bce ha assegnato fondi per 7,68 miliardi da 7,86 miliardi in scadenza. .

** Intorno alle 11, su General Collateral Italia , riferimento per il comparto garantito, il tasso overnight scambia a -0,40% mentre spot/next e tom/next viaggiano allineati a -0,395%. Sul comparto cash della zona euro, l’overnight viaggia a -0,47/-0,37%.

BCE CONFERMA LINEA SU RITIRO STIMOLO, MERCATO PIU’ PRUDENTE

** Dalla riunione del consiglio di politica monetaria della Banca centrale europea è arrivata una conferma dell’intenzione di Francoforte di archiviare il quantitative easing alla fine di quest’anno, mantenendo i tassi al minimo storico almeno fino alle fine dell’estate dell’anno prossimo, nonostante i segnali di rallentamento della congiuntura — in parte legate alle tensioni sul commercio internazionale — e le incertezze legate alla Brexit e alla situazione italiana.

** In effetti, però, le aspettative di inflazione di medio e lungo termine nella zona euro hanno toccato i minimi da un anno , segnale che il mercato sta iniziando a incorporare un deterioramento.

** Se qualche settimana fa il mercato dava per certo il primo rialzo del tasso dei depositi overnight di 10 pb da parte della Banca centrale europea a settembre dell’anno prossimo, adesso le probabilità maggiori di una stretta sono attribuite al meeting in agenda ad ottobre 2019 (88%), mentre settembre non va oltre al 52%. Il ritocco verso l’alto è pienamente prezzato sul meeting di dicembre dell’anno prossimo.

** Sulla curva swap dell’Eonia (Ois) un ritocco verso l’alto di 10 pb è incorporato pienamente sulla scadenza a 18 mesi.

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