October 22, 2018 / 9:28 AM / a month ago

BUZZ BORSA-Banche in rally ma senza forza, analisti sempre cauti per volatilità spread

** A Piazza Affari il settore bancario fatica a dare consistenza al rally dell’avvio condizionato dai movimenti dello spread.

** All’iniziale contrazione del differenziale di rendimento tra il Btp e il Bund per la stabilizzazione dell’outlook da parte di Moody’s, che venerdì sera ha tagliato il rating sovrano italiano di un notch a Baa3, è seguito un nuovo rialzo che ha rallentato la corsa dei titoli bancari.

** Gli analisti rimangono estremamente cauti sul comparto proprio a causa della persistente volatilità dello spread che con probabilità continuerà a manifestarsi per i timori attorno alla manovra economica e per le tensioni con la Ue.

** Alle 11,00 circa l’indice bancario italiano guadagna lo 0,87% più che dimezzando i forti guadagni dell’avvio mentre il differenziale di rendimento tra Bpt e Bund risale a 300 punti base da un minimo intraday di 283 bp evidenziando come la volatilità dello spread fatichi a stabilizzarsi.

** Il settore bancario arriva da una settimana di borsa altalenante, conclusa con un saldo negativo del 2,9% mentre da inizio mese la performance è di una perdita di circa il 12%.

** Tra i singoli titoli nella seduta odierna Intesa Sanpaolo sale dell’1,3%, Bper l’1%, UniCredit lo 0,5%, Banco Bpm lo 0,3% e Ubi lo 0,1%.

** In un’analisi sulle banche italiane Credit Suisse ha ridotto il rating su Intesa a ‘neutral’ (target price a 2,3 da 2,9 euro) e su Banco Bpm a ‘undeperform’ (target price a 1,7 da 2,5 euro).

** Conferma ‘neutral’ su UniCredit (target ridotto a 14,2 da 15,9 euro), Ubi (3,3 da 3,8 euro) e Bper (4,10 da 4,80 euro). Mps rimane ‘underperform’ con prezzo obiettivo ridotto a 1,65 da 2,20 euro.

** Il downgrade su Intesa, spiega il broker, è dettato dall’aumento della volatilità di mercato che riduce la visibilità sulle performance dell’asset management e abbassa le aspettative sul dividendo dopo il 2018.

** Su Banco Bpm, Credit Suisse sottolinea un più alto rischio di esecuzione del piano di derisking a causa dell’aumento dello spread che riduce la flessibilità di capitale e può abbassare i prezzi di cessione degli Npl.

** In generale “diventiamo più negativi sulle banche italiane, nonostante il loro recente derating, mentre la volatilità dello spread sovrano sembra destinata a continuare tra gli scontri con Bruxelles sulla manovra di bilancio e i potenziali ulteriori downgrade del rating sovrano dopo quello di Moody’s” venerdì scorso, dice Credit Suisse.

** La banca d’affari sottolinea inoltre che le valutazioni del settore, nonostante i cali, rimangono ancora lontani da quelli raggiunti durante la precedente crisi del debito sovrano del 2011-12, sollevando potenziali rischi al ribasso.

** “Finora, i fondamentali delle banche hanno performato bene, ma l’allargamento prolungato dello spread sovrano potrebbe avere un impatto negativo”, dice Credit Suisse che ha ridotto le stime sugli utili core del comparto per il 2018 del 2,7%, per il 2019 del 5,3% e per il 2020 del 5,2%. Ulteriori rischi sugli utili potrebbero arrivare, inoltre, dalla stretta fiscale sul settore bancario annunciata dal governo ma di cui ancora mancano dettagli, aggiunge.

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