July 4, 2018 / 10:27 AM / 2 months ago

PUNTO 2-Boeri: italiani disinformati, migranti sono cruciali per pensioni

* Vera emergenza è fuga giovani all’estero, dice Boeri

* Pensioni, quota 100 costa da 8 a 20 mld

* Boeri: errore tornare alle causali nei contratti a termine (Accorpa pezzi e aggiunge contesto)

ROMA, 4 luglio (Reuters) - Leggendo la sua ultima relazione annuale da presidente dell’Inps, Tito Boeri ribadisce l’importanza degli immigrati per pagare le pensioni e sprona il governo a concentrarsi sui giovani che lasciano l’Italia in cerca di lavoro all’estero.

Gli italiani sottostimano la quota di popolazione sopra i 65 anni e sovrastimano il numero di immigrati, dice Boeri. “Non sono solo pregiudizi. Si tratta di vera e propria disinformazione”.

Matteo Salvini, che da ministro dell’Interno ha chiuso i porti nel tentativo di ridurre gli sbarchi, replica accusando l’economista di “fare politica” e di andare oltre il suo ruolo.

Lo scontro esplode mentre sulla stampa circolano rumour su dimissioni anticipate di Boeri e su un suo avvicendamento con Alberto Brambilla, economista vicino alla Lega.

“Boeri è in carica fino al 2019 ed è un interlocutore. Andremo tutti d’accordo finché l’esecutivo farà l’esecutivo e l’Inps farà l’Inps”, dice Luigi Di Maio, vicepremier nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo.

Secondo Boeri, il governo dovrebbe promuovere “consapevolezza demografica” e affrontare “lo stato di abbandono dei giovani”.

La fuga all’estero di chi ha tra 25 e 44 anni “non sembra essersi arrestata neanche con la fine della crisi. Nel 2016 abbiamo perso altre 115.000 persone, l’11% in più del 2015”.

Ai ritmi attuali, nell’arco di una legislatura, la popolazione italiana potrebbe ridursi di circa 300.000 unità, calcola l’Inps.

“È come se sparisse una città come Catania. Dimezzando i flussi migratori in cinque anni perderemmo, in aggiunta, una popolazione equivalente a quella odierna di Torino, appesantendo ancora di più il rapporto fra popolazione in età pensionabile e popolazione in età lavorativa”.

Il messaggio, ribadito più volte da Boeri durante il suo mandato, è che “per mantenere il rapporto tra chi percepisce una pensione e chi lavora su livelli sostenibili è cruciale il numero di immigrati”.

L’economista contesta anche il progetto leghista di consentire l’accesso alla pensione con almeno 64 anni di età e 36 anni di contributi, di fatto annullando il requisito di 67 anni in vigore dal 2019 per effetto della riforma Fornero.

“Quota 100 pura costa fino a 20 miliardi all’anno, quota 100 con 64 anni minimi di età costa fino a 18 miliardi annui che si riducono a 16 alzando il requisito anagrafico a 65 anni, quota 100 con 64 anni minimi di età e il mantenimento della legislazione vigente per quanto riguarda i requisiti di anzianità contributiva indipendenti dall’età costa fino a 8 miliardi”, dice Boeri.

Neppure la stretta sui contratti a termine decisa dal governo attraverso il decreto Dignità lascia soddisfatto il presidente dell’Inps.

“Non si vede perché reintrodurre le causali. L’esperienza passata mostra che comportano un forte appesantimento burocratico”.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon la parola “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below