June 15, 2018 / 2:10 PM / in a year

PUNTO 1-Derivati, C.Conti: difetto giurisdizione per Morgan Stanley, altri imputati

(Riscrive in parte, aggiunge sentenza e contesto)

ROMA, 15 giugno (Reuters) - La Corte dei Conti ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione nel processo sui derivati contro Morgan Stanley e quattro tra ex ministri ed ex alti funzionari del Tesoro, per un presunto danno erariale da quasi 4 miliardi di euro.

La procura può ancora presentare ricorso in appello, altrimenti spetterà allo Stato decidere se avviare entro tre mesi una controversia in sede civile.

Il processo riguarda la legittimità del versamento, fatto dal ministero dell’Economia a Morgan Stanley tra fine 2011 e fine 2012, di circa 3 miliardi in conseguenza di una clausola di “Additional termination event” presente in alcuni contratti derivati.

Il pm, nell’udienza del 19 aprile, aveva chiesto alla Corte di condannare la banca americana a pagare 2,76 miliardi, l’ex responsabile del debito Maria Cannata a poco più di 982 milioni, l’ex direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via a circa 95 milioni, gli ex ministri del Tesoro Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli rispettivamente a 84 e 19 milioni.

La Corte ha invece dichiarato “il difetto di giurisdizione nei confronti di tutti i chiamati nei sensi e nei limiti di cui in motivazione”, si legge nella sentenza.

Il giudice contabile ha accolto la tesi di Morgan Stanley, che ha sempre escluso di avere un “rapporto di servizio” con il ministero. E ha riconosciuto di non potersi esprimere sugli altri imputati “per insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali”.

Le operazioni contestate dagli inquirenti non violano disposizioni di legge “né si può ritenere sussistente una forma di eccesso di potere”, spiega la sentenza.

Maria Cannata, che ha gestito il debito pubblico per oltre 17 anni fino allo scorso febbraio, esprime soddisfazione tramite il suo legale Giuseppe Iannaccone.

La procura valuta l’appello alla sezione centrale della Corte dei conti, spiega una fonte inquirente attribuendo al ricorso una probabilità superiore al 50%.

Se il verdetto è ancora negativo la procura può andare in Cassazione. Se anche la Cassazione conferma il difetto di giurisdizione la questione diventa definitivamente di competenza del giudice civile, ma spetta allo Stato avviare il procedimento.

Dopo il caso Morgan Stanley il Tesoro ha avviato una fase di graduale uscita dalle posizioni in derivati. Nuovi contratti saranno stipulati solo a copertura di titoli in dollari.

Nel 2017 i derivati hanno avuto sul bilancio pubblico italiano un impatto negativo di oltre 5 miliardi. L’effetto cumulato tra 2014 e 2017 è negativo per 26 miliardi.

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