April 19, 2018 / 9:06 AM / 7 months ago

Derivati, Morgan Stanley e altri imputati contestano giurisdizione Corte Conti

ROMA, 19 aprile (Reuters) - Morgan Stanley e gli altri imputati al processo della Corte dei Conti per i contratti derivati sul debito pubblico hanno eccepito il difetto di giurisdizione del giudice contabile.

Lo ha reso noto il giudice relatore Marco Fratini nella prima udienza del processo oggi a Roma.

La Corte dei Conti ha contestato a Morgan Stanley un danno erariale di 2,7 miliardi di euro mentre 1,18 miliardi sono stati chiesti complessivamente all’ex responsabile del debito pubblico Maria Cannata, all’attuale direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via e agli ex ministri Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli.

“Sia Morgan Stanley che gli alti funzionari e gli ex ministri citati in giudizio hanno tutti eccepito il difetto di giurisdizione”, ha detto Fratini.

“Morgan Stanley lo ha sollevato sotto un duplice profilo: per mancanza di un rapporto di servizio con lo Stato italiano e per insindacabilità delle scelte di merito”.

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