February 2, 2018 / 4:43 PM / 4 months ago

Pd presenta programma elettorale, focus su famiglie e giovani

    ROMA, 2 febbraio (Reuters) - No a "fantasmagoriche" flat tax
ma 9 miliardi per tutte le famiglie con figli, un taglio di 4
punti al cuneo contributivo e un salario minimo garantito per i
lavoratori non tutelati da contratto nazionale.
    Sono alcuni dei punti del programma elettorale del Pd per la
prossima legislatura presentato oggi a Bologna, che prevede
anche un rapporto debito/Pil al 100% in dieci anni (dal 132%
attuale) e un deficit che, pur sotto il 3%, consenta di spendere
risorse per gli investimenti.

    TASSE
    * Investimento da 9 miliardi per tutte le famiglie con
redditi fino a 100.000 euro attraverso 240 euro di detrazione
Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per
quelli fino a 26 anni. 
    * Taglio dell'Ires al 22% dal 24% e introduzione dell’Iri al
22% per le imprese individuali. 
    * Aumento della deducibilità dell’Imu pagata sugli immobili
delle imprese e dei professionisti. 
    * Rendere strutturale il credito di imposta alla ricerca e
sviluppo.
    * Azzerare il canone Rai per i meno abbienti.
    
    LAVORO
    * Introduzione del salario minimo garantito per tutti i
lavoratori non coperti dal contratto collettivo, fissato da una
commissione indipendente con sindacati e aziende. Il salario
minimo dovrà essere accompagnato da una legge sulla
rappresentanza sindacale.
    * Riduzione del cuneo contributivo per il tempo
indeterminato a tutele crescenti di 1 punto all’anno per 4 anni,
da 33% a 29%. Ogni punto costa 2,5 miliardi circa.
    * Buonuscita compensatoria a carico dell'impresa per
lavoratore che non viene stabilizzato, in maniera proporzionale
alla durata cumulata dei contratti temporanei che ha avuto. 
    * Estensione del bonus degli 80 euro alle partite Iva nella
stessa fascia di reddito.
    * Estensione del welfare di secondo livello anche al settore
pubblico.
    * Tasso disoccupazione sotto il 9%, sotto il 20% per i
giovani. 
    
   PENSIONI
    * Pensione contributiva di garanzia minima di 750 euro
mensili per i lavoratori con almeno 20 anni di contributi. E
cresce di 15 euro al mese per ogni anno di presenza sul mercato
del lavoro fino a un massimo di 1.000 euro mensili. 
    * Estendere la platea per uscire dopo 63 anni.

    CONTI PUBBLICI
    * Con il ritorno dell’inflazione al livello previsto dal
mandato della Bce ed evitando ulteriori dosi di austerità. 
    * Costante riduzione del debito al livello del 100% del Pil
in 10 anni.
    * Diminuzione del deficit nominale a un ritmo più lento
rispetto ai vincoli troppo stretti sui quali sono calcolati gli
attuali obiettivi programmatici di finanza pubblica, permettendo
di liberare risorse per la crescita.  
    * Spese mirate e chiaramente identificabili dovrebbero
essere scorporate dal calcolo del deficit entro il tetto del 3%
nominale: oltre il Fiscal compact, si tornerebbe al rigore e
alla flessibilità di Maastricht. 
    * Emissione di Eurobond per finanziare progetti su capitale
umano, ricerca e infrastrutture. Ipotizzando un’emissione fino
al 5% del Pil dell’Eurozona, si tratterebbe di risorse
aggiuntive dirette per la crescita pari a 540 miliardi. 
     
    ELEZIONI-2018
     
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