January 25, 2018 / 2:19 PM / 4 months ago

PUNTO 1-Bce conferma linea monetaria, preoccupa volatilità cambi

(Riscrive con dichiarazioni Draghi in conferenza stampa, cambia titolo)

FRANCOFORTE, 25 gennaio (Reuters) - Nonostante la robusta congiuntura economica — ampia e addirittura migliore delle attese — la Bce ritiene ancora opportuno attendere prima di imprimere una svolta alla propria linea d’azione, a fronte di pressioni inflazionistiche ancora attenuate e anche della recente volatilità dei cambi.

È quanto emerge dalla conferenza stampa del presidente Mario Draghi, seguita all riunione odierna del Consiglio della banca centrale che, come atteso, ha lasciato invariati sia i tassi sia l’impostazione generale della politica monetaria.

“Da una parte, la prevalenza di una forte fase del ciclo potrebbe portare a ulteriori sorprese positive in termini di crescita nel breve termine”, ha affermato Draghi. “Dall’altra, i rischi al ribasso continuano a essere legati principalmente a fattori globali, inclusi gli sviluppi sui mercati valutari”.

Sempre in tema di cambi, il numero uno della Bce definisce la recente volatilità “fonte di incertezza”, che richiede monitoraggio per le “possibili implicazioni per l’outlook di medio termine sulla stabilità dei prezzi”.

FORWARD GUIDANCE

Francoforte ha ribadito la propria ‘forward guidance’, confermando l’impegno a proseguire il programma di quantitative easing (Qe) al ritmo mensile di 30 miliardi di euro fino a settembre di quest’anno, o anche oltre se sarà necessario. Con formula ormai consueta, il Consiglio si impegna ad aumentare la durata o l’entità degli acquisti qualora l’outlook economico diventi meno favorevole o le condizioni finanziarie risultino incoerenti con il progresso duraturo dell’inflazione verso il target.

“Un ampio livello di stimolo monetario rimane necessario” per permettere al percorso dell’inflazione di consolidarsi nel medio termine, spiega Draghi, aggiungendo che la discussione su una modifica della forward guidance — in particolare sull’eliminazione del legame tra acquisti del Qe e inflazione — non è ancora di fatto cominciata, all’interno del Consiglio.

La Bce conferma inoltre che i fondi derivanti dal rimborso di titoli acquistati nel Qe continueranno ad essere reinvestiti per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione del programma e in ogni caso finché sarà necessario.

TASSI

La Bce ha confermato il tasso di rifinanziamento principale a zero, quello sui prestiti marginali a 0,25% e quello sui depositi overnight a -0,40%.

“I tassi di interesse rimarranno bassi ben oltre la fine del Qe”, ha dichiarato il presidente della Bce, anche in questo caso riaffermando uno degli impegni fondamentali della recente linea ultra espansiva di Francoforte e sottolineando che quel ‘ben oltre’ riveste importanza fondamentale nel messaggio di politica economica.

Dall’ultimo sondaggio Reuters, pubblicato la settimana scorsa, emergeva che il 90% dei 70 economisti interpellati ritiene che la Bce chiuderà completamente il Qe entro la fine di quest’anno; tra questi, 26 ritengono la chiusura possa avvenire tra settembre e ottobre. Solo 7 economisti invece ipotizzano che il Qe terminerà nel 2019.

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