January 26, 2018 / 5:26 PM / 6 months ago

Npl, Mediobanca adviser Intrum in trattativa Intesa, esclusiva fino a marzo-fonti

di Massimo Gaia e Gianluca Semeraro

MILANO, 26 gennaio (Reuters) - Mediobanca affianca Intrum Justitia come adviser finanziario nelle trattative con Intesa Sanpaolo per la cessione di una quota della piattaforma per la gestione dei non performing loan della banca guidata dal Ceo Carlo Messina, per le quali c’è un’esclusiva fino a marzo.

Lo riferiscono alcune fonti vicine alla situazione, confermando quanto anticipato oggi dal Sole 24 Ore che indica Goldman Sachs come altro adviser di Intrum.

L’ipotesi allo studio, al momento, spiegano le fonti, prevede lo scorporo della piattaforma da Capital Light Bank e la cessione a Intrum Justitia del 51%, mentre Intesa manterrebbe il restante 49%. “Ma è una delle ipotesi”, sottolinea una delle fonti.

Con la piattaforma il gruppo guidato da Messina cederà anche un portafoglio di npl, il cui ammontare viene indicato dalle fonti in 10-12 miliardi.

Il 10 gennaio scorso Intrum Justitia e Intesa Sanpaolo hanno confermato di avere in corso una trattativa.

Il 6 febbraio Intesa presenterà il nuovo piano industriale e Messina ha già anticipato che la priorità numero uno sarà la riduzione dello stock di Npl nel breve. La banca ha un obiettivo di un rapporto tra il totale dei crediti deteriorati (pari a 53,6 miliardi di euro) e gli impieghi del 10,5% al 2019 dall’attuale 12,8%. Messina ha dichiarato che questo obiettivo potrà essere migliorato.

Se l’operazione andasse in porto, Intesa, al netto delle nuove sofferenze, raggiungerebbe questo obiettivo immediatamente.

La piattaforma di servicing, secondo quanto riferito giorni fa da alcune fonti, viene valutata circa 500 milioni. Nessuna indicazione, invece, sul prezzo di cessione degli Npl che dipende da numerose variabili. Uno studio di Mediobanca Securities ipotizzava una cessione al 20% del valore nominale con una perdita netta tra 1,3 e 2 miliardi che inciderebbe per 0,5-0,7% sul Cet1. Tuttavia questa cifra potrebbe essere parzialmente bilanciata dalla vendita della piattaforma e assorbita dal patrimonio con l’adozione di Ifrs9 (che impone la svalutazione immediata delle sofferenze con impatto sul patrimonio).

Intrum Justitia ha una liquidità a disposizione intorno a 1 miliardo di euro, dice una fonte.

Intanto i sindacati a più riprese si sono espressi contro l’operazione. In un comunicato congiunto diffuso la scorsa settimana le principali sigle sindacali hanno sottolineato come all’interno di Intesa “esistano le condizioni e le professionalità per non svendere una possibile fonte di reddito, ma anzi per sfruttarla con efficacia: deve continuare a sussistere un centro di eccellenza che ha prodotto ottimi risultati”. Posizione ribadita anche nei giorni successivi.

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