December 15, 2017 / 11:03 AM / 9 months ago

MONETARIO-Rientra disallineamento Eonia, pochi spunti da consiglio Bce

MILANO, 15 dicembre (Reuters) - E’ rientrato sull’interbancario il disallineamento del tasso Eonia, imputabile, secondo gli operatori, ad un’estemporanea ripresa dell’attività sul mercato greco, dove i tassi a brevissimo sono più alti della media europea.

** L’ultimo fixing, relativo al 13 dicembre, è di -0,360%, in linea alla media degli ultimi dodici mesi. Tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre, l’Eonia si era spinto fino a -0,240%, per poi gradualmente riassestarsi nelle sedute successive.

** Anche la curva Ois (overnight indexed swap) si è riassestata, “segnale che anche nelle aspettative non ci sono più distorsioni”, sintetizza un tesoriere da Milano.

** I tassi a brevissimo restano schiacciati in area -0,40%, riferimento Bce per i depositi overnight, schiacciati da un eccesso di liquidità nel sistema interbancario europeo che si aggira intorno ai 1.900 miliardi.

** Intorno alle 12 su General Collateral Italia l’overnight vale -0,415%, tom e spot/next -0,41%.

** Su piattaforma eMid, riferimento per gli scambi non garantiti delle banche italiane medio piccole, l’overnight scambia a -0,36/-0,38%, mentre sul cash europeo oscilla tra -0,50% e -0,35%.

** E’ ipotizzabile che i tassi possano subire una spinta verso l’anno sullo “scavalco” di fine anno, che però solitamente è limitata e temporanea.

** L’eccesso di liquidità continuerà a crescere nel 2018, anche se da gennaio la Banca centrale dimezzerà l’importo mensile degli acquisti bond nell’ambito del programma di quantitative easing, portandolo a 30 miliardi.

** Secondo lo stesso tesoriere, si può ipotizzare un aumento dell’eccesso di una ventina di miliardi al mese nei primi nove mesi dell’anno.

** La Bce ha infatti ad ottobre annunciato che continuerà ad acquistare bond per 30 miliardi al mese almeno fino a settembre 2018, riservandosi la possibilità di aumentare o ridurre importo e durata del programma se si rivelasse necessario.

BCE CONFERMA LINEA ULTRAESPANSIVA

** Pochi gli spunti arrivati dall’ultimo consiglio Bce dell’anno, tenutosi il 13-14 dicembre, che ha essenzialmente confermato quanto annunciato ad ottobre.

Il presidente Mario Draghi ha ribadito la necessità di mantenere un orientamento ultraccomodante della politica monetaria. I tassi di riferimento resteranno sugli attuali minimi storici ben oltre la chiusura del Qe. ** Nonostante il miglioramento delle prospettive di crescita, che nel breve termine potrebbero condurre a sorprese positive, non ci sono segnali di una svolta dell’inflazione di fondo, anche se Draghi si è detto più ottimista rispetto a due mesi fa.

** Le aspettative del mercato e degli economisti continuano a collocare il primo rialzo dei tassi nel corso del 2019.

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