7 dicembre 2017 / 14:57 / tra 11 giorni

PUNTO 1-AC Milan pronto ad affrontare eventuale no Uefa a voluntary agreement

(aggiunge dichiarazioni Uefa, AD Milan)

di Elvira Pollina

MILANO, 7 dicembre (Reuters) - L‘AC Milan è pronto ad affrontare un‘eventuale bocciatura della richiesta di voluntary agreeement presentata all‘Uefa per evitare le sanzioni previste dal mancato rispetto delle regole del financial fairplay.

Il club rossonero risponde così alle indiscrezioni della stampa sportiva, secondo cui l‘Uefa, che emetterà domani il proprio verdetto, boccerà il business plan presentato dalla società.

Sottolineando come la proposta di voluntary agreement fosse una novità assoluta, non essendoci precedenti a livello europeo, il Milan ricorda di aver “sempre dichiarato di essere pronto ad affrontare l‘altra faccia della medaglia, e cioè il settlement agreement”, aggiungendo di essere ancora “in attesa del pronunciamento ufficiale e definitivo”.

L‘Uefa, dal canto suo, smentisce sia stata già presa una decisione, ribadendo come la riunione dell‘organismo di controllo finanziario del club sia in agenda domani, mentre il verdetto sarà comunicata la prossima settimana.

RICHIESTE IMPOSSIBILI

Nei giorni scorsi, hanno riferito alcune fonti del club, l‘Uefa aveva chiesto al Milan di presentare chiarimenti riguardo al piano quadriennale presentato dal club all‘inizio di novembre .

L‘amministratore delegato rossonero Marco Fassone, parlando stamane con i giornalisti nella sede della Lega Serie A, ha spiegato che la società ha fornito le integrazioni richieste ma sottolineando come siano state fatte “richieste oggettivamente impossibili da accontentare, da parte non soltanto del Milan, ma da parte di qualsiasi club”.

DUBBI

Secondo quanto ricostruito da ‘La Gazzetta dello Sport’, l‘Uefa avrebbe preteso la chiusura immediata dell‘accordo di rifinanziamento, su cui è tuttora in corso una trattativa, del debito in scadenza ad ottobre 2018 nei confronti di Elliott, che ha prestato 128 milioni di euro al club e 180 al proprietario Li Yonghong, ad un tasso d‘interesse medio di poco inferiore al 10%.

‘La Gazzetta dello Sport’ ha parlato di “dubbi” dell‘Uefa nei confronti del nuovo proprietario cinese, che ha rilevato il club da Fininvest in aprile, ponendo fine ad oltre un trentennio targato Silvio Berlusconi.

VERSO SETTLEMENT AGREEMENT?

Se la bocciatura del piano di voluntary agreement -- possibilità riservata ai club che cambiano proprietà -- sarà confermata, il Milan incorrerà nelle restrizioni per le società che ricadono nel regime di settlement agreement.

Quest‘ultimo prevede che l‘Uefa e il club concordino un piano di rientro nei parametri, con l‘obiettivo di arrivare al pareggio di bilancio.

Il settlement agreement prevede solitamente una serie di condizioni restrittive che il club è tenuto a rispettare (per esempio limiti al calciomercato o al monte ingaggi).

“Nella peggiore delle ipotesi -- ha rassicurato Fassone -- non è un funerale ma tra qualche mese andremo a discutere un altro tipo di agreement”.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below