31 ottobre 2017 / 12:51 / un mese fa

AC Milan, da analisi covenant prestiti no criticità, fiducia in rinegoziazione debito -bilancio

di Elvira Pollina

MILANO, 31 ottobre (Reuters) - Dall‘analisi del calcolo dei covenant delle obbligazioni del Milan sottoscritte dal fondo Elliott, analisi che tiene conto degli aumenti di capitale effettuati dal nuovo socio di controllo del club, non sono emerse criticità.

E’ quanto si legge nel bilancio consolidato del Milan -- che Reuters ha potuto visionare prima dell‘assemblea dei soci convocata il 13 novembre - riguardante il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2017.

Il bilancio copre solo sei mesi per la decisione del management di effettuare il passaggio dell‘esercizio sociale dall‘anno solare adottato nell‘era Fininvest alla stagione sportiva, cioè dal 1°luglio al 30 giugno dell‘anno successivo.

Il nuovo socio di controllo cinese Li Yonghong -- subentrato a Fininvest in aprile - ha sottoscritto un aumento di capitale da circa 60 milioni di euro ma finora ha effettuato versamenti per complessivi 27 milioni, compresi 5 milioni versati ad inizio settembre.

Il patrimonio netto -- negativo per 50,4 milioni di euro alla fine del 2016 -- al 30 giugno risulta positivo per 30 milioni di euro per effetto anche del versamento in conto capitale per 53,5 milioni effettuato da Fininvest prima del closing.

Proprio le ricapitalizzioni da parte del nuovo azionista di controllo, l‘imprenditore cinese Li Yonghong -- che ha ribadito l‘impegno in tal senso, si legge -- sono uno degli elementi chiave del piano industriale quinquennale 2017-2022, finalizzato al raggiungimento di una situazione di equilibrio economico-finanziario.

Il cda ha la delega per aumentare ulteriormente il capitale per un importo sino a 60 milioni di euro, “qualora i proventi attesi dallo sviluppo commerciale nel mercato asiatico”, altro pilastro del piano, non dovessero essere realizzati nella misura stimata.

Il terzo ed ultimo elemento del piano è costituito dalla “rinegoziazione del debito finanziario, soggetto a covenant, in scadenza ad ottobre 2018”, costituito dalle due obbligazioni emesse dalla società per un importo complessivo di circa 130 milioni di euro, al tasso fisso del 7,7%, e sottoscritte dal fondo Elliott.

Il primo bond da 73,7 milioni di euro, è stato utilizzato per ripagare l‘indebitamento del Milan nei confronti della controllante, che a sua volta ha azzerato i debiti della società nei confronti delle banche al momento dell‘acquisizione da Fininvest.

Il secondo bond, da 54,3 milioni, è stato integralmente utilizzato alla data di redazione del bilancio, ovvero l‘11 ottobre, per finanziare la campagna acquisti dei giocatori.

A questo proposito, si legge nel bilancio, “sono iniziate le discussioni con alcuni istituti finanziari, e gli amministratori sono confidenti di poter finalizzare il rifinanziamento del debito finanziario, nell‘ambito di una più articolata operazione che prevede il rifinanziamento del debito della Rossoneri Sport Investment Luxembourg”, il veicolo lussemburghese che fa capo a Li e controlla il Milan, e che ha ricevuto un prestito di 180 milioni di euro, ad un tasso dell‘11%, per finalizzare la compravendita da Fininvest.

A garanzia dei finanziamenti erogati, Elliott ha in pegno tutto il club e potrebbe diventarne il proprietario se Li non rispetterà gli impegni presi.

AL 30 GIUGNO 2017 CONTI SOCIETA’ IN ROSSO PER 32,6 MLN

Nei primi sei mesi del 2017, in cui si è concretizzato il passaggio di proprietà del 99,93% delle quote da Fininvest al nuovo socio cinese, la perdita consolidata si è attestata a 32,6 milioni di euro, a fronte di un rosso di 34,2 milioni di euro registrato nei primi sei mesi del 2016, anno chiuso poi con una perdita di circa 75 milioni di euro.

Il rosso del Milan è probabilmente destinato ad ampliarsi il il prossimo esercizio, alla luce della campagna acquisti effettuata per rilanciare la squadra e al conseguente aumento del monte ingaggi.

L‘obiettivo dichiarato della nuova proprietà è qualificarsi per la prossima Champions League, competizione la cui partecipazione dà di per sè un impatto positivo sui conti, arrivando tra le prime quattro in campionato.

Ma l‘andamento della squadra è stato finora deludente e dopo undici partite il Milan è in ottava posizione, a 12 punti dalla quarta in classifica.

“La campagna trasferimenti ha comportato nell‘esercizio 2017 un bilancio negativo di 126,5 milioni di euro, per effetto degli investimenti effettuati nel periodo”, si legge nel bilancio.

Al 30 giugno di quest‘anno il valore della produzione si è attestato a 102,9 milioni di euro da 127,6 milioni del primo semestre 2016.

I costi sono scesi a 129,7 milioni di euro da 153,3 milioni dei primi sei mesi dell‘anno scorso. La posizione finanziaria netta è negativa per 139,6 milioni di euro, a fronte di -178,4 milioni di euro a fine 2016.

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