25 ottobre 2017 / 14:49 / 2 mesi fa

Lch potrebbe preferire New York a Londra se clearing in euro sarà spostato in Ue

LONDRA, 25 ottobre (Reuters) - Il trasferimento delle attività di London Clearing House in un paese membro dell‘Unione europea dopo la Brexit non è qualcosa di assodato e il business potrebbe essere spostato a New York.

Lo ha detto il nuovo Ceo di Lch Daniel Maguire.

L‘Unione europea ha proposto che le casse di compensazione di importanza sistemica per debbano, in ultima istanza, trasferire le attività di clearing in euro destinate ai clienti Ue all‘interno dell‘Unione europea. Se il 14% delle attività rate swap proviene da entità Ue, una quantità molto superiore è però generata da clienti statunitensi, ha sottolineato Maguire. I contratti di interest rate swap consentono di assicurarsi contro movimenti sfavorevoli dei tassi d‘interesse.

Lch ha già delle attività a New York e quindi un trasferimento non dovrebbe partire da zero e sarebbe quindi meno costoso.

“Dovendo contemplare il trasferimento di tutto il business, New York è chiaramente una potenziale destinazione”, ha detto Maguire in un‘audizione alla Camera dei Lord.

Lch, parte del gruppo London Stock Exchange, gestisce oltre più del 90% degli interest rate swap denominati in euro.

In base a quanto proposto dall‘Unione europea, se Bruxelles ritenesse insufficiente una vigilanza congiunta Ue-Gb di una cassa di compensazione estera, potrebbe richiedere che le attività di clearing in euro siano trasferite in una sede interna all‘Ue. La Gran Bretagna dovrebbe lasciare l‘Ue nel marzo 2019 e le casse di compensazione con sede in Gb diverrebbero quindi extra-comunitarie.

Sebbene le normativa Ue debba essere ancora approvata, Lch sta già fronteggiando le pressioni di Deutsche Boerse , che sta offrendo un programma “a prova di Brexit” per rendere la compensazione dei rate swap in euro più attraente presso la controllata Eurex, con sede a Francoforte.

Maguire ha avvertito che se le attività di clearing in euro dovessero essere costrette lasciare Londra, altri Paesi potrebbero richidere che il clearing nella loro valuta venga rimpatriato dalla capitale britannica. Lch gestisce la compensazione di oltre il 90% dei rate swap in dollari a Londra.

Secondo il Ceo di Lch, Bruxelles dovrebbe adottare un approccio specifico per ogni singolo prodotto per valutare l‘opportunità di ridefinire la sede delle diverse attività.

“Si potrebbe tener conto che il clearing a Londra di titoli obbligazionari e di contratti repo della zona euro possa avere un profilo di rischio diverso, specialmente in caso di crisi nella zona euro”, ha argomentato Maguire, riconoscendo come in alcuni casi Londra non sia la soluzione ottimale.

Una spinta decisiva al trasferimento delle attività di clearing all‘interno dell‘Ue viene dalla Banca centrale europea. Secondo Maguire i titoli di Stato e i repo in euro -- in quanto parte integrante della politica monetaria -- hanno importanza maggiore per la banca centrale rispetto ai rate swap.

Secondo alcuni addetti ai lavori, Lch potrebbe trasferire le attività di clearing sui repo e i titoli di Stato denominati in euro a Parigi, dove la società ha una sede, per ammorbidire la posizione della Bce, nel tentativo di mantenere le altre attività di compensazione sui rate swap a Londra.

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