10 ottobre 2017 / 14:13 / tra 2 mesi

Banche, giusto che Bce affronti nuovi Npl, in Italia livello elevato danneggia credito - Fmi

MILANO, 10 ottobre (Reuters) - E’ giusto che la Banca centrale europea affronti il tema della normativa sui crediti deteriorati di nuova classificazione, l‘elevato livello dei ‘non performing loan’ già in portafoglio alla banche condiziona la concessione di nuovi finanziamenti, creando il rischio di ‘credit crunch’.

Lo dice Maurice Obstfeld, consulente economico e direttore del dipartimento per la ricerca del Fondo economico internazionale, rispondendo a una domanda sulle obiezioni mosse da diverse autorità italiane alla proposta di nuove linee guida Bce sugli Npl.

“L‘Italia ha fatto molti progressi ma lo stock dei crediti deteriorati rimane elevato, limita le nuove erogazioni di credito e in questo modo crea da sé il rischio di ‘credit crunch’” osserva durante una conference call.

“Più in generale, la struttura del sistema finanziario italiano resta danneggiata dall‘eccessivo numero di banche e di filiali” aggiunge.

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