5 ottobre 2017 / 13:34 / tra 2 mesi

PUNTO 1-Banche, linee guida Bce su npl negative per Italia, rischi maggiori accantonamenti

(Aggiunge reazioni Renzi, Patuelli, sindacati)

di Andrea Mandala’

MILANO/ROMA, 5 ottobre (Reuters) - Proseguono le vendite in borsa sulle banche italiane dopo che le linee guida sulla politica di accantonamenti sugli Npl pubblicate ieri dalla Bce hanno accresciuto i rischi sul settore.

Secondo gli analisti, le nuove regole potrebbero richiedere accantonamenti più elevati sulle nuove esposizioni non performing e l‘effetto sarebbe più penalizzante in Italia vista la mole di Npl e la maggiore lentezza delle procedure concorsuali rispetto ad altri paesi europei.

Reazioni preoccupate e negative anche dall‘associazione dei banchieri, da un sindacato di categoria e da Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio che in un paio di tweet ha stigmatizzato, a suo dire, la miopia delle autorità europee.

“Se passano nuove regole, il credito alle piccole aziende sarà impossibile. Stanno compiendo gli stessi errori 2013”, twitta l‘ex premier.

“Alcuni dirigenti europei del settore bancario ignorano che il loro compito è EVITARE crisi del credito, non CREARLE”, aggiunge.

Il presidente dell‘Abi Antonio Patuelli parla di macigno della Bce e di misure che “se non corrette” rischiano di avere forti effetti negativi, dice parlando a un forum dell‘ANSA, secondo quanto confermato da una portavoce.

Allarme anche dal sindacato, con Massimo Masi, segretario generale della Uilca che parla di “effetti negativi per tutto il nostro sistema industriale che, per la sua tipicità, si appoggia in elevata percentuale al sistema bancario”.

ANCORA DUBBI SU TRATTAMENTO STOCK ESISTENTE

Nonostante le nuove indicazioni poste in consultazione dalla Bce non siano vincolanti e riguardino solo i nuovi crediti dubbi generati a partire dal 1 gennaio 2018, il mercato si attende che gli obiettivi fissati nelle linee guida debbano di fatto essere raggiunti e che le stesse aspettative della banca centrale possano estendersi anche allo stock esistente.

Su quest‘ultimo punto, sottolineano gli analisti, manca ancora chiarezza, ma la Bce ha detto che entro il primo trimestre del 2018 presenterà delle proprie considerazioni su ulteriori misure sullo stock esistente inclusi “adeguati provvedimenti transitori”.

“Il documento di consultazione potrebbe essere potenzialmente negativo per le banche italiane”, sostiene Credit Suisse in una nota elencando i principali fattori di rischio nel settore, ovvero un aumento della coperture sui crediti ‘unlikely to pay’ e ‘past due’ attualmente pari, rispettivamente, al 36% e al 26% e ulteriori potenziali cessioni di Npl a prezzi scontati.

“E’ chiaro che con questo documento la Bce punta ad evitare situazioni di elevati stock Npl per il futuro. Tuttavia, il ‘calendar provisioning’ potrebbe scontrarsi con le procedure concorsuali molto lente, una situazione ben nota alle Autorità europee”, aggiunge la banca d‘affari. Secondo il ‘calendar provisioning’ introdotto dalla Bce la copertura totale sui crediti deteriorati non garantiti deve avvenire nell‘arco di due anni, quella sui crediti garantiti entro sette.

Equita Sim sottolinea che l‘approccio della Bce è particolarmente restrittivo sui crediti non garantiti perché il 50% degli Utp delle banche ha già un vintage (il tempo trascorso da quando un credito entra tra i deteriorati) superiore a un anno, e quindi aumenterebbe la pressione per le loro cessioni.

“Scende l‘incentivo per le banche a originare e tenere sui libri prestiti non garantiti. Le banche potrebbero diventare semplici distributori di prestiti unsecured che sono poi ceduti a soggetti terzi”, dice Equita.

SOTTO PRESSIONE BANCHE CON PIU’ BASSO ASSET QUALITY/CAPITALE

Con il rinnovato focus sul tema Npl, il mercato torna ad interrogarsi sull‘impatto delle nuove normative sulle singole banche e sul loro posizionamento in termini di riduzione dei deteriorati.

Particolarmente penalizzata è Creval che a Piazza Affari, alle 14,10 circa, scivola del 9% in un mercato che teme il rischio di un aumento di capitale per poter facilitare un‘accelerazione del processo di dismissione degli Npl.

Non escludendo questa possibilità alla luce delle indicazioni più stringenti della Bce sugli accantonamenti, Intermonte ha tagliato la raccomandazione sulla banca valtellinese a “neutral”. Anche Moody’s ieri sera ha tagliato il rating di lungo termine sui depositi a Ba2 da Ba1 citando un indebolimento della posizione di capitale della banca a causa delle maggiori rettifiche sui crediti.

Anche Equita Sim vede un incremento del costo del credito sopra la media per Creval insieme a Banca Carige (+0,2%) e Banca Popolare Sondrio (-1,2%)

Tra le le banche che potrebbero subire pressioni dalla nuova guidance, Kbw cita anche Banco Bpm, in calo dell‘1,7%.

Equita, che ha abbassato il giudizio su tutto il settore bancario a “neutral” per i rischi di nuovi accantonamenti, ha fatto uscire Ubi Banca (-2,6%) dal portafoglio spostando il peso su Intesa Sanpaolo (-1,2%).

Per il broker italiano UniCredit (-0,4%) è l‘istituto con il migliore posizionamento “grazie al significativo aumento del coverage attuato da Mustier in concomitanza con l‘aumento di capitale e il nuovo piano industriale”.

-- ha collaborato Stefano Bernabei

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