16 agosto 2017 / 10:34 / tra 3 mesi

BREAKINVIEWS-Bce indebolisce circolo vizioso su Italia ammorbidendo norme su titoli

di Neil Unmack

LONDRA, 16 agosto (Reuters) - L‘autore è un commentatore di Reuters Breakingviews. Le opinioni espresse sono sue personali.

A volte modificare le regole può rivelarsi utile. La Banca centrale europea ne è un esempio dato che sta acquistando più titoli di Stato italiani di quanto sia consentito dai limiti fissati dallo stesso presidente Mario Draghi. Concedendosi un po’ di spazio di manovra, Francoforte sta interrompendo il circolo vizioso che si innesca ogni volta che cattive notizie per l‘Italia vanno a colpire le sue banche e vice versa.

Gli istituti di credito hanno in pancia meno debito sovrano. Il programma di acquisto della Bce ha permesso alle banche di ridurre la loro esposizione ai governativi italiani dai 428 miliardi di euro del giugno dello scorso anno ai 377 miliardi del mese scorso. Un contributo giunge anche dal fatto che gli acquisti di Francoforte sono sempre più orientati verso Francia e Italia. Se è vero che le regole prevedono che gli acquisti di governativi debbano avvenire in proporzione alla quota di ciascun Paese nel capitale Bce, c‘è una certa penuria di titoli di Stato tedeschi. Pertanto, secondo Pictet, la Bce ha acquistato 12 miliardi di euro in più di governativi italiani rispetto a quanto consentito in caso di applicazione rigida delle regole.

L‘approccio flessibile è utile. La quota di debito in mano alle banche italiane quasi eclissa completamente il loro capitale e le loro riserve, rendendo gli istituti esposti ai cali dei prezzi delle obbligazioni di Stato. Tale flessione si può verificare se, per esempio, gli investitori cominciano a preoccuparsi per l‘ammontare del debito italiano, attualmente al 133% del Pil. La banca centrale ora ha la chiave per permettere alle banche di ridurre ulteriormente questa esposizione.

La ripresa europea aumenta le possibilità che il prossimo anno Draghi riduca il Qe dagli attuali 60 miliardi di euro al mese. Le vendite nette di debito italiano supererebbero gli acquisti Bce se la banca centrale più che dimezzasse i suoi acquisti mensili continuando ad attenersi ai limiti di acquisto per il debito di ciascun Paese.

Con le elezioni che si terranno molto probabilmente entro i primi sei mesi del prossimo anno e l‘incertezza politica destinata ad aumentare, gli investitori stranieri potrebbero stare alla larga dall‘Italia. Ma la Bce potrebbe fornire il proprio aiuto continuando ad acquistare più titoli di quanto previsto dalle norme. Naturalmente, occorre fare i conti con il principio che la banca centrale non dovrebbe finanziare gli Stati. L‘Italia inoltre zoppica ancora dal punto di vista dei conti pubblici. Il prossimo anno, il deficit dovrebbe scendere attorno all‘1% del Pil in linea con la media della zona euro. E’ meglio rompere alcune regole.

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