5 luglio 2017 / 15:58 / 3 mesi fa

AC Milan, primi contatti su rifinanziamento debito ma non è priorità - Fassone

MILANO, 5 luglio (Reuters) - L‘amministratore delegato del Milan Marco Fassone ha effettuato un giro di incontri preliminari sul tema del rifinanziamento del debito del club rossonero che al momento non è tuttavia la priorità della società.

Lo ha detto lo stesso Fassone rispondendo ad una domanda nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione 2017-2018. “Abbiamo un debito che scadrà a ottobre 2018, non è una priorità da affrontare adesso”, ha precisato Fassone, aggiungendo di aver avuto “qualche giro di contatti preliminari”.

“Nel momento in cui servirà girare la chiave basteranno quattro-cinque mesi. Ci sono prassi consolidate”, ha aggiunto.

Nei giorni scorsi alcuni quotidiani hanno riferito della possibilità di un coinvolgimento di Goldman Sachs, che ha recentemente rifinanziato la linea di credito della Roma .

Nell‘ambito dell‘operazione di acquisizione da parte di Rossoneri Sport Investment Luxembourg, veicolo controllato dall‘uomo d‘affari cinese Yonghong Li, il Milan ha emesso due bond entrambi quotati sulla borsa di Vienna con scadenza ottobre 2018 dell‘importo complessivo di 128 milioni.

Le obbligazioni hanno un tasso d‘interesse del 7,7% e sono state sottoscritte dal fondo Elliott. Quest‘ultimo ha inoltre prestato 180 milioni di euro -- sempre a 18 mesi, ad un tasso introno l‘11% -- a Rossoneri Lux per chiudere l‘operazione di acquisizione del 99,93% delle quote del club da Fininvest.

Nel corso della conferenza stampa, Fassone ha inoltre spiegato che a due giorni dal 7 luglio, termine ultimo per aderire all‘aumento di capitale da 60 milioni di euro, sono stati versati nelle casse del club “poco più di 20 milioni di euro”.

Tale cifra corrisponde al minimo previsto (il 25% tra valore delle nuovi azioni e sovrapprezzo, ovvero 22,08 milioni), per sottoscrivere l‘offerta, così come indicato nell‘informativa agli azionisti, secondo calcoli Reuters.

Entro 15 giorni dal termine ultimo per l‘esercizio del diritto di opzione, i sottoscrittori potranno esercitare sulle azioni Milan eventualmente inoptate un diritto di prelazione. Al termine della ripartizione, il nuovo socio di controllo dovrà comunque aver iniettato un importo aggiuntivo intorno a 37,5 milioni in modo da coprire i 60 milioni previsti.

L‘aumento di capitale si era necessario per riportare in positivo il patrimonio netto della società, che al 31 dicembre 2016 era negativo per 50,6 milioni di euro.

(Elvira Pollina)

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