3 luglio 2017 / 09:19 / 5 mesi fa

Cina, via a 'bond connect', piattaforma aperta a investitori esteri

HONG KONG/SHANGHAI, 3 luglio (Reuters) - La Cina e Hong Kong hanno lanciato il programma ‘bond connect’, che collega il mercato obbligazionario cinese (valore 9.000 miliardi di dollari) agli investitori esteri, ultimo passo di Pechino nel processo di liberalizzazione e rafforzamento dei mercati di capitali.

I primi segnali della costruzione di un mercato del debito attivo sono positivi, con oltre 2 miliardi di yuan (295 milioni di dollari) di obbligazioni acquistate nei primi ventidue minuti di scambi.

Hbsc Holdings e una divisione di Bank of China attiva nelle gestioni patrimoniali sono stati tra i primi scambiare titoli utilizzando la piattaforma.

Il lancio della connessione è stato programmato per coincidere con il ventesimo anniversario del passaggio di Hong Kong alla Cina, consentendo agli investitori esteri di scambiare obbligazioni cinesi.

“Riteniamo che ci potrebbero essere più di mille miliardi di dollari di investimenti aggiuntivi nel reddito fisso globale, che saranno destinati alle obbligazioni nazionali della Cina, nel prossimo decennio”, prevede Goldman Sachs.

In linea con le nuove regole di accesso, gli investitori esteri -- compresi i fondi pensione, le banche centrali e i fondi sovrani -- potranno scambiare obbligazioni governative e municipali, bond bancari e corporate su Bond Connect.

La piattaforma incrementerà le attività denominate in yuan che possono essere detenute da investitori globali; Pechino aumenterà l‘internazionalizzazione della moneta.

Uno schermo gigante alla cerimonia di lancio ha mostrato che obbligazioni per 2,15 miliardi di yuan sono passate di mano nei primi ventidue minuti di scambio.

I regolatori cinesi hanno approvato formalmente la piattaforma nel maggio scorso. Gli investitori esteri hanno avuto accesso diretto al mercato delle obbligazioni interbancarie della Cina sin dall‘anno scorso e alcuni partecipanti al mercato hanno messo in discussione la necessità di un regime di scambi ulteriore.

Pechino, però, vuole aumentare la partecipazione di matrice estera al mercato obbligazionario, il terzo più grande del mondo, dove i gruppi non cinesi pesano per meno del 2%, ovvero molto meno del 10% che, secondo Bnp Paribas, costituisce lo standard internazionale.

Stando alla stampa, venti operatori si sono connessi alla piattaforma, quattordici cinesi e sei esteri.

La piattaforma accoglierà anche le offerte di obbligazioni provenienti dal mercato primario. La banca per lo sviluppo della Cina ha dichiarato di prevedere di emettere oggi fino a 20 miliardi di yuan (2,95 miliardi di dollari) di obbligazioni a tasso fisso; Hsbc è uno dei sottoscrittori.

Il nuovo leader di Hong Kong, Carrie Lam, ha partecipato alla cerimonia di debutto e ha dichiarato che il sistema di connessione segna “un nuovo capitolo nello sviluppo dei mercati dei capitali tra la terraferma e Hong Kong”.

Il programma obbligazionario segue il lancio del sistema di scambio azonario tra Hong Kong e Shanghai nel novembre 2014 e quello tra Hong Kong e Shenzhen nel dicembre 2016.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana, con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon le parole “Pagina Italia” o “Panorama Italia” Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below