26 giugno 2017 / 17:08 / tra 6 mesi

RPT-CORRETTO-Banche venete, ancora aperti dossier cessioni Bim, Arca, Cattolica

(Elimina refuso nel testo. In precedenza era stato eliminato da titolo e storia riferimento a Sga)

MILANO, 26 giugno (Reuters) - La liquidazione ordinata di Popolare Vicenza e Veneto Banca lascia ancora aperti alcuni dossier sul tavolo da tempo relativi alla cessione di alcune partecipazioni non rilevate da Intesa Sanpaolo, come Bim e le quote detenute in Arca Sgr.

Queste partecipazioni, tra gli asset non ceduti a Intesa Sanpaolo, rimmarranno nella liquidazione, continuando nella loro regolare attività, con l‘obiettivo di essere messe sul mercato, contribuendo a recuperare parte delle risorse pubbliche del salvataggio.

Secondo alcune fonti vicine alla vicenda la nuova soluzione varata dal governo per risolvere la crisi dei due istituti con la nomina dei commissari liquidatori “non cambia nella sostanza i dossier anche se, visti i nuovi interlocutori, tempi e procedure delle cessioni potrebbero modificarsi”.

Nell‘ambito dell‘attivo della liquidazione delle due banche Bankitalia ha quantificato oggi in due miliardi di euro le partecipazioni che si aggiungono ai circa 10 miliardi di crediti deteriorati netti .

Intesa Sanpaolo ha specificato stamattina che il perimetro degli asset che verranno acquisiti, oltre alle attività e passività selezionate delle due banche, anche le partecipazioni in Banca Apulia, Banca Nuova, SEC Servizi e Servizi Bancari e, per quanto riguarda l‘estero, subordinatamente all‘ottenimeno delle necessarie autorizzazione, le banche con sede in Moldavia, Croazia e Albania.

Tra i principali asset esclusi, la quotata Bim, controllata Veneto Banca attiva nel private banking con una capitalizzazione di circa 190 milioni di euro. L‘istituto veneto ha specificato che la società torinese “continua la sua operatività in maniera ordinata, assicurando la continuità dei rapporti in essere con la clientela”. Le prospettive di una sua cessione, hanno messo le ali al titolo in borsa, che ha segnato un balzo del 12% circa.

Per quanto riguarda Arca Sgr, le partecipazioni detenute dalle due banche, pari complessivamente al 40% circa, sono da tempo nel mirino congiunto di Bper e Pop Sondrio , già azioniste dell‘asset manager rispettivamente con il 33% e il 21%.

L‘AD di Bper Alessandro Vandelli ha auspicato tempi rapidi per trovare l‘intesa sull‘acquisto delle quote e recentemente ha sottolineato che la valorizzazione di 700-800 milioni di euro indicata a fine 2015, quando Anima Holding aveva cercato di rilevare il 100% della società, è da considerare ormai irrealistica.

Più complesso è il capitolo Cattolica, di cui Pop Vicenza detiene ancora il 9% dopo avere venduto a inizio aprile il 6% per oltre 76 milioni di euro. Gli analisti sollevano incertezze anche sulla put, stimata a 186 milioni di euro, esercitata dalla compagna veronese dopo il recesso dagli accordi di bancassicurazione l‘estate scorsa e contestato dalla banca.

Tra le altre partecipazioni bancarie e finanziari che saranno trasferire alla bad bank in cerca di acquirenti, Farbanca e PrestiNuova, entrambi di Pop Vicenza, e Claris Leasing e Claris Factor di Veneto Banca.

(Andrea Mandalà)

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