15 maggio 2017 / 11:46 / tra 6 mesi

PUNTO 3-Unicredit sfrutta benefici aumento, colloca At1 da 1,25 mld

(Riscrive con dettagli pricing, commento, contesto, cambia titolo)

MILANO/LONDRA, 15 maggio (Reuters) - Unicredit ha collocato una nuova obbligazione Additional Tier1 (At1), con call a sei anni (giugno 2023), da 1,25 miliardi di euro a fronte di ordini per oltre 2,8, sfruttando il miglioramento della percezione di mercato sulla banca seguito all‘aumento di capitale da 13 miliardi.

“Unicredit è una banca molto diversa da come appariva sei o nove mesi fa” commenta un lead manager coinvolto nell‘operazione. “Scambia ancora leggermente a premio rispetto agli emittenti più simili, a mio parere senza ragione. Ma uno degli effetti positivi dell‘operazione di oggi dovrebbe essere un restringimento della curva”.

PRICING

Secondo quanto riferisce il servizio Ifr di Thomson Reuters, il titolo è stato prezzato alla pari con una cedola del 6,625% (corrispondente a un premio di 638,7 punti base su midswap) dopo una prima indicazione stamane in area 6,875%.

La settimana scorsa un bond At1 è stato collocato da Intesa Sanpaolo, da 750 milioni di euro e con call al settimo anno, prezzato al 6,25%.

L‘operazione odierna è stata gestita da Bnp Paribas, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs International e da UniCredit Bank.

Il rating atteso del titolo è B+ per Fitch.

Quello collocato oggi è il quarto At1 di Unicredit. L‘ultimo, da 500 milioni, è dello scorso dicembre (cedola 9,25%), arrivato subito dopo l‘annuncio del nuovo piano e dell‘aumento di capitale; i precedenti due risalgono al 2014: il primo, in dollari, da 1,25 miliardi (cedola 8%), il secondo da un miliardo di euro (cedola 6,75%).

Con l‘emissione di oggi e quella di fine 2016 Unicredit ha circa dimezzato le proprie esigenze residue di emissione di questo tipo di strumento.

CET1

I bond At1 -- perpetui e normalmente prezzati alla pari -- consentono all‘emittente, attraverso una svalutazione anche solo temporanea del titolo, di incrementare il proprio Common Equity Tier 1 (Cet1) qualora tale parametro dovesse scendere sotto una determinata soglia ‘trigger’, che per l‘emissione odierna è stabilita al 5,125%.

Presentando i conti del primo trimestre, la banca ha reso noto un Cet1 ‘fully loaded’ all‘11,45% al 31 marzo e a oltre il 12% pro forma includendo le cessioni di Pioneer e Bank Pekao, secondo quanto comunicato dalla stessa banca.

Unicredit ha inoltre comunicato di aver realizzato a fine aprile il 24% del piano di funding 2017, per una cifra di circa 6,4 miliardi.

Oltre a ciò la banca ha partecipato all‘ultimo finanziamento Tltro2 della Bce, tenutosi a marzo, richiedendo fondi per 24,4 miliardi.

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