13 aprile 2017 / 13:03 / 5 mesi fa

Banche, in trim4 migliora qualità credito ma cala Cet1 -Bankitalia

MILANO, 13 aprile (Reuters) - Nell‘ultimo scorcio del 2016 è migliorata la qualità del credito concesso dalle banche italiane ma, per gli istituti su cui vigila direttamente la Bce, mostra una leggera erosione il livello medio di patrimonializzazione.

Lo scrive Banca d‘Italia nel bollettino trimestrale di oggi, in cui Via Nazionale parla di un miglioramento qualitativo -- per quanto graduale -- da mettere in relazione soprattutto alle migliori prospettive sull‘economia.

“Il flusso dei nuovi crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti, al netto dei fattori stagionali e in ragione d‘anno, è sceso di tre decimi di punto al 2,3%. L‘indicatore è diminuito di cinque decimi per i prestiti alle imprese (a 3,6%) e di due per quelli alle famiglie (a 1,5%)” si legge nel documento.

Sempre nel quarto trimestre dell‘anno scorso, per il complesso dei gruppi classificati come significativi ai fini di vigilanza, l‘incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei crediti è diminuita rispetto al terzo trimestre sia al lordo sia al netto delle rettifiche di valore, rispettivamente a 17,6% e 9,4% da 18% e 10,4%.

Marcato aumento per il tasso di copertura, che sale a 51,7% da 47,3% dei tre mesi precedenti “anche per effetto di rettifiche di valore straordinarie contabilizzate dal gruppo UniCredit”.

Quanto poi ai coefficienti patrimoniali, “per effetto del calo della redditività il livello di patrimonializzazione ha subito una riduzione che dovrebbe tuttavia rientrare nel trimestre in corso”.

Al 31 dicembre scorso, sempre a livello di gruppi significativi, Il Cet1 si è assestato in media a 10,4% in calo di 1,5 punti percentuali da fine settembre.

Tenendo conto dell‘aumento di capitale UniCredit –- scrive Bankitalia -- il Cet1 si collocherebbe tuttavia a 11,6%, in linea con il dato di settembre.

IMPIEGHI IN RIALZO

L‘indagine trimestrale di Via Nazionale si sofferma poi sugli aggregati a livello di impieghi nei tre mesi al 28 febbraio, parlando di un generalizzato miglioramento legato al basso livello dei tassi di interesse e a prospettive economiche più favorevoli che giova ai finanziamenti all‘economia reale.

La dinamica del credito al settore privato non finanziario mostra un lieve rafforzamento, al tasso annuo di 1,4% dopo l‘1,1% del trimestre precedente, al netto dei fattori stagionali.

Nel caso delle imprese, la crescita degli impieghi è pari a 0,4% in termini trimestrali ma invariata a livello annuo, e soprattutto risulta ancora eterogenea tra singoli settori.

Nel dettaglio, il credito alle società dei servizi mostra un incremento annuo di 2,4%, mentre prosegue la contrazione dei prestiti alle aziende manifatturiere ed edili -- calati rispettivamente di 0,7% e 5,5%.

I finanziamenti alle famiglie evidenziano un incremento annuo di 2,7%, sostenuti in primo luogo dall‘erogazione dei mutui l 2,1% sia per la crescita del credito al consumo, salito del 2,7%, sia per quella dei mutui per l‘acquisto di abitazioni, in crescita del del 2%.

Stabile la raccolta complessiva delle banche italiane, con l‘aumento dei depositi dei residenti e il maggiore ricorso alle operazioni di rifinanziamento Bce che compensa il lieve calo della raccolta all‘ingrosso.

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