15 novembre 2016 / 08:37 / tra 10 mesi

PUNTO 3-Mps, subordinato settembre 2020 riduce rialzo in seduta post offerta

(aggiunge commenti, aggiorna quotazioni)

MILANO, 15 novembre (Reuters) - Si riduce il rialzo, dopo un avvio assai positivo, del bond subordinato settembre 2020, cedola 5,6%, di Mps, uno degli 11 titoli della banca coinvolti nell‘offerta volontaria di acquisto annunciata nella notte dalla banca.

Alle ore 15,50 il titolo avanza di 2,3 punti al prezzo di 75,05, con rendimento in discesa a 14,57%.

In avvio di seduta il titolo è salito fino a un massimo di prezzo di 80,95, per un rendimento del 12,12%.

Un trader del reddito fisso spiega l’“afflosciamento” dei titoli soprattutto con le vendite da parte dei retail, spaventati dalla prospettiva di una conversione forzata nel caso in cui l‘operazione non vada a buon fine.

“C‘è di mezzo la paura del referendum, con il suo probabile effetto negativo su tutto il mercato italiano; per evitare una possibile conversione forzata -- di cui non si sanno i termini ma probabilmente peggiorativa rispetto ai livelli attuali -- il retail preferisce vendere subito”, afferma il trader.

Il bond settembre 2020, in base all‘offerta presentata, verrà riacquistato al prezzo di 100. L‘offerta prevede che i proventi del riacquisto delle obbligazioni vengano obbligatoriamente reinvestiti in azioni di nuova emissione della banca .

I premi offerti sugli 11 titoli rispetto alle quotazioni di venerdì oscillano tra il 23 e il 36% circa (eccezion fatta per uno dei Tier1, per cui il premio è del 3,6%). “I premi concessi nel piano di conversione sono certamente interessanti” commenta Claudia Segre, presidente di Global Thinking Foundation. “E’ una conversione volontaria sulla quale JP Morgan e Mediobanca si giocano il tutto per tutto, sperando che l‘adesione sia sostenuta e che faccia da buon viatico all‘aumento di capitale che sarà avviato il 6 dicembre, quindi due giorni dopo l‘esito referendario”.

ADESIONE

Come spiega un investitore istituzionale, che aderirà alla conversione, i termini e i prezzi dell‘offerta sono in linea con le aspettative.

“Penso che alla fine gli investitori aderiranno, è piuttosto importante che la cosa riesca” afferma. “Il punto è che se non si aderisce e l‘intera operazione fallisce, allora anche l‘investitore si troverà in una brutta situazione, anche se ci sono diverse cose che si devono verificare insieme”.

Secondo un gestore “per i bondholder c`è quindi il tradeoff fra aderire e assumersi il rischio equity e non aderire con il rischio che il complesso della ricapitalizzazione non vada a buon fine e ci sia il bail-in”.

In una nota di questa mattina l‘analista di Icbpi Luca Comi conferma che l‘offerta è coerente con quanto già emerso negli ultimi giorni.

“Con l‘operazione (...) la banca cercherà di favorire la più ampia adesione all‘aumento di capitale, in modo da coinvolgere anche i possessori delle obbligazioni, specie se rientranti nella categoria diversa dagli investitori qualificati” afferma Comi. “Essendo su base volontaria resta soggetta a numerose incertezze, in parte legate all‘andamento dei mercati”.

(Giulio Piovaccari, Maria Pia Quaglia)

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