11 novembre 2016 / 14:42 / 10 mesi fa

PUNTO 1-Cerved, titolo tonico dopo conti, positiva su mercato Npl

(aggiunge dichiarazioni da conference call, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Cerved prosegue la seduta con passo sostenuto, all‘indomani della pubblicazione dei risultati dei primi nove mesi.

Il titolo del gruppo attivo nell‘analisi del rischio di credito, attorno alle 15,30, guadagna l‘1,01%, a 7 euro, dopo aver toccato un massimo di 7,05 euro.

Cerved ha chiuso i primi nove mesi dell‘anno con risultati in crescita, confermando la guidance sull‘Ebitda a fine 2016.

I ricavi sono aumentati del 5,9%, a 270,8 milioni. L‘Ebitda si è attestato a 127,4 milioni (+6%) e l‘utile netto adjusted a 62,4 milioni (+34,6%). L‘operating cash flow è stato pari a 95,4 milioni, in leggero aumento rispetto ai 95,2 milioni di un anno prima.

A fine settembre l‘indebitamento finanziario netto ammontava a 549,8 milioni, in peggioramento rispetto ai 546,7 milioni di un anno prima e ai 536,8 milioni a fine 2015 .

Il gruppo non ha confermato esplicitamente le previsioni sull‘intero esercizio, communicate il 10 maggio scorso , ovvero una crescita dell‘Ebitda consolidato compresa tra 4 e 7,5% (tra 2,5% e 4,5% la variazione organica).

L‘AD Marco Nespolo, nella nota, dice però: “Il management team di Cerved è focalizzato sui risultati del quarto trimestre 2016, volti a raggiungere gli obiettivi di guidance e gettare le basi per ulteriori fonti di crescita nel medio e lungo termine”.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, Nespolo ha chiarito: “Non ci aspettiamo una deviazione. Non cambia la prospettiva”. Interpellato sulla possibilità di confermare a fine anno l‘Ebitda margin dei primi nove mesi (47%), il manager ha risposto: “I driver sono in pista, ma è difficile dire se riusciremo a confermare il livello attuale”.

Molto spazio, nelle domande degli analisti, all‘andamento del mercato degli Npl e, in particolare, all‘offerta di Cerved per la piattaforma di Banca Monte dei Paschi , ma Nespolo ha eluso l‘argomento: “Non posso dire di più”. In generale, l‘AD di Cerved ha sottolineato che finalmente diversi deal sono partiti, citando Popolare Vicenza e Veneto Banca, Rev, Carige, UniCredit, Creval e il credito al consumo di Intesa Sanpaolo.

Ma, ha precisato, perché si traducano in asset under management bisognerà attendere il 2017, mentre avranno un impatto già nel quarto trimestre in termini di commissioni sulla due diligence effettuata per conto dei potenziali acquirenti: “Ce ne sono tante in corso, diverse con noi”.

In tema di Npl, l‘AD ha detto di attendersi che l‘incremento dei volumi eserciti un po’ di pressione sui prezzi, “ma nulla che cambi drasticamente il quadro competitivo”.

Nespolo ha fatto un accenno al referendum costituzionale del 4 dicembre, che “crea molta incertezza, ma non ci aspettiamo dall‘esito alcun impatto sul nostro business”.

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