7 novembre 2016 / 17:37 / 10 mesi fa

PUNTO 2-Bilancio, Juncker: Italia attacca Ue ma a torto e senza risultati

* Juncker alza toni: Renzi attacca ma “io me ne frego”

* Premier tiene il punto: Italia non guarda in faccia nessuno

* Padoan a Bruxelles vede Moscovici, trattative proseguono (Aggiunge dettagli su dichiarazioni Juncker)

BRUXELLES/ROMA, 7 novembre (Reuters) - Mentre la Camera prosegue nell‘esame della manovra, torna teso il confronto tra Italia e Unione europea con il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, che usa toni insolitamente polemici verso il premier Matteo Renzi.

“L‘Italia non cessa di attaccare la Commissione, a torto. Questo non produce i risultati voluti”, ha detto l‘ex primo ministro lussemburghese durante una conferenza dei sindacati europei.

E a Renzi che accusa l‘esecutivo Ue di aver fallito con l‘austerità, Juncker risponde: “Non si dovrebbe più dire, ma se lo si dice si può dirlo, e me ne frego, che con questa Commissione le politiche di austerità continuano come in passato”, rivendicando i 19 miliardi di flessibilità già concessi al governo italiano sul bilancio del 2016.

Da Frosinone il premier italiano tiene il punto: “Noi non facciamo polemica, non guardiamo in faccia nessuno”.

La legge di Bilancio aumenta il deficit di 12 miliardi l‘anno prossimo. L‘Italia in particolare ha chiesto nuova flessibilità appellandosi alle clausole per eventi eccezionali, cioè le spese legate ai migranti e ai terremoti che hanno devastato il Centro Italia.

Per il governo italiano tali spese straordinarie valgono lo 0,4% di ulteriore deficit. Juncker ha invece detto oggi che il costo addizionale delle politiche dedicate a migrazioni e terremoti in Italia vale 0,1%.

Una portavoce della Commissione non ha confermato la cifra.

Parte dei margini chiesti è utilizzato infatti per mettere in sicurezza gli edifici e soprattutto le scuole.

“Si può discutere di investimenti ma sull‘edilizia scolastica non c‘è possibilità di bloccarci: noi quei soldi li mettiamo fuori dal Patto di stabilità”, ha aggiunto il presidente del Consiglio durante un comizio per sostenere la riforma costituzionale, oggetto di referendum il 4 dicembre prossimo.

A Bruxelles per la due giorni di Eurogruppo ed Ecofin, il ministro dell‘Economia, Pier Carlo Padoan, vedrà tra oggi e domani il commissario agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, a margine dei lavori.

“Il dialogo continua e ogni volta che si viene qua si ha l‘occasione di incontrare sia colleghi ministri che membri della Commissione. Lo faremo anche questa volta”, ha detto il ministro.

La Commissione deve esprimere una opinione sulla manovra italiana entro fine mese e l‘accordo non sembra così vicino.

“Resta ancora lavoro da fare per riavvicinare completamente i punti di vista, le cifre e le misure”, ha spiegato Moscovici.

(Francesco Guarascio)

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